C’è una distanza da accorciare…
c’è un mare da attraversare….
c’è un tempo da percorrere…
c’ è l’astinenza del vivere con te e con i miei fratelli da riempire…
c’è la mia voglia di raggiungerti, di guardarti negli occhi, di sentirmi attaccata alle mie radici, tu Papà…
Ora che è tutto più facile fra noi, ora che parlare è diventato un balsamo dolce e confortevol
e delle nostre giornate…ora sento davvero il bisogno di stare con te, di farti vivere con me i miei cambiamenti…
Ora che la nostra differenza d’ età anagrafica si è accorciata permettendoci di appartenere a più punti comuni, ora che la nostra linea di pensiero comincia a sbucare fuori nel nostro intento autentico di comunicare l’uno all’altra…siamo costretti a rincorrerci, a raggiungerci…un pò più in là …oltre il confine che tocca lo sguardo…attraversando un mare, assoggettati dai mezzi di locomozioni, schiavi di orari e temp
i da scandire… Non posso raggiungerti neanche questo week-end, non posso formulare nessun album di fotografie da conservare gelosamente nella mia memoria, non posso giocare ancora con Marco e Alessandra, nè leggere con loro alcuna fiaba…
..ma forse loro già la vivono, forse loro vogliono solo viversi un pò me..la loro sorella maggiore, e magari per un giorno essere io la loro eroina che vive di una realtà così diversa da loro, così GRANDE…
vorrei tanto distendermi sul prato del tuo giardino, vorrei ammirare insieme a te lo sbocciare dei tuoi ultimi “gioielli” quei fiori , quelle rose così tanto a te care, che hanno meritato tutta la tua cura…
vorrei preparare con te u nuovo piatto che gusteremo a tavola tutti insieme, scegliere gli ingredienti giusti, i sapori da abbinare fra loro insieme al vino…miscelare il tutto per poi alla fine prima di andare via, perdermi nel tempo di un lungo gustoso abbrraccio, affondare in esso, lasciarti l’ancòra del mio cuor
e….
A presto Papy …Magari
Magari toccasse a me
prendermi cura dei giorni tuoi
svegliarti con un caffè
e dirti che non invecchi mai…
Sciogliere i nodi dentro di te
le più ostinate malinconie.. magari Magari toccasse a me
ho esperienze e capacità
trasformista per vocazione
per non morire, che non si fa…
Puoi fidarti a lasciarmi il cuore
nessun dolore lo sfiorirà.. magari! Magari toccasse a me
Un po’ di quella felicità… magari
Saprò aspettare te
domani, e poi domani, e poi… domani Io come un’ ombra ti seguirò
la tenerezza è un talento mio
Non ti deluderò
la giusta distanza io
Sarò come tu mi vuoi
ho un certo mestiere anch’io.. mi provi… mi provi Idraulico o cameriere
all’occorrenza mi do da fare
Non mi spaventa niente
tranne competere con l’amore
ma questa volta dovrò riuscirci
guardarti in faccia senza arrossire… magari…
Se tu mi conoscessi
certo che non mi negheresti.. due ali
Che ho un gran disordine nella mente
e solo tu mi potrai guarire… rimani Io sono pronto a fermarmi qui
se il cielo vuole così
Prendimi al volo e poi
non farmi cadere più
da questa altezza sai
non ci si salva mai… mi ami? Magari…
Mi ami!?!? Magari… Renato Zero










0 Risposte a “Tra me e il mare di Procida”