Metto su un cd per riempire i silenzi e i vuoti della mente, mi solleticano le parole, mi trasportano via …Troppo cerebrale per capire che si puo’ star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate, mangiati le bolle di sapone attorno al mondo
e quando dormo taglia bene l’acquilone,togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace….
Sono qui, e le tue parole fan rumore non si lascian zittire,il tuo messaggio mi investe completamente di tutto il suo significato universale…entra e fa breccia nel mio "essere particolare" come una vestito inzuppato ora son intrisa e non posso dimenticare, cancellare. Persisto nel riecheggiare, leggo e rileggo, ritorno su e sottolineo nella mente, incido nel cuore: "I’ve a dream…..La lotta c’è sempre. Facciamo dichiarazioni contro la guerra, protestiamo, ma è come se con la testa volessimo abbattere un muro di cemento: sembra che non serva a nessuno.E molto spesso, mentre si cerca di costruire il tempio della pace, si rimane soli; si resta scoraggiati; si resta smarriti. Ebbene, così è la vita. E quel che mi rende felice è che attraverso la prospettiva del tempo riesco a sentire le loro grida: ”Forse non sarà per oggi, forse non sarà per domani, ma è bene che sia nel tuo cuore. E’ bene che tu ci provi.”Magari non riuscirai a vederlo. Il sogno può anche non realizzarsi, ma è comunque un bene che tu abbia un desiderio da realizzare. E’ bene che sia nel tuo cuore…" M. Luther King
In questo lampo di luce ho visto tutti i miei perchè…ho sentito che non mi basto, che i miei sogni forse più grandi di me hanno ancora tanto da spazzare via per farsi spazio nella realtà…loro hanno un cuore che batte più del mio. un solco invalicabile tra la vita che è fuori e quella che è dentro di me, che sembra starsene in un angolo impaurita da qualsiasi richiamo. Mi leggo dentro, osservo il mio freno a mano tirato a dovere…e quel "qualcosa" che si ostina a palpitare" quante paure vibrano nelle mie gambe che vorrebbero già essere chissà dove, aver percorso kilometri di sicurezza, aver riempito gi occhi grandi e immensi che mostro al mondo…per me tanti piccoli e smarriti!
C’ è un "io vorrei"dietro quello sguardo ed è il mio bagaglio per il mio viaggio….voglio conoscere MG…regalarle quello stesso sguardo che dà agli altri..quello che si illumina di emozioni, d’intensità espressiva, uno sguardo rivelatore di sentimenti veri e di parole…far uscire fuori quella "bimba" per farla buttare a capofitto nel gioco delle novità, nel gioco della vita…rompendo il freno a mano!











lecita la tua domanda, sorprendente il tuo essere con me in questo nocciolo della questione…sono convinta che questa sia la sfida di ogni essere umano…portare fuori e far “vivere” senza maschera, senza conformismi, nè schemi dettati ciò che sentiamo giusto per noi…questa è vita autentica!
è sempre un piacere custodire qui il tuo pensiero!
E’ incredibile la consapevolezza che hai della tua forza interiore, la capacità ed il coraggio di leggerti dentro, dove altri, al massimo, riuscirebbero ad avvertire un sussulto, un fastidio, un’anonima inquietudine.
Ma, leggendo il tuo post mi chiedo, perchè voler a tutti i costi valicare il solco, far emergere quella vita che è dentro di te, rompere il freno a mano e lasciarla scorrere nella vita reale. Lei, così pura, nel gioco troppo spesso contaminato della realtà. Troppo grande, troppo complesso. Come potrebbe sopravvivere?
Talvolta “sentiamo” con gli occhi.
L’occhio vuole la sua parte, è esigente, trasmette le impressioni in un attimo senza odori nè sapori.
Quando sentiamo con gli occhi gli altri ci sembrano lontani, ne scrutiamo i movimenti sulla difensiva e con un senso di rassegnazione.
Non ci arrivano altri parametri che il silenzio o l’apparente incomunicabilità, gli occhi guardano e non fanno nulla per avvicinare.
Se gli occhi non guardano gli occhi diventano telecamere mute.
Quando sentiamo con gli occhi è perchè non riusciamo a sentire con il resto…
Quando gli occhi ci leggono dentro diventano spietati, ci lasciano vuoti, vacui, fermi, immobili anche se ci muoviamo, assenti anche se parliamo.
Gli occhi sono un faro potente, un fascio di luce di cui spesso vorremmo gli altri potessero interpretarne il senso senza le istruzioni per l’uso.
I nostri occhi, il nostro specchio di Archimede…