Ci sono profumi unici come un Dna che non si dimenticano mai!….
entrano nella tua vita, s’intrufolano come farfalle nella corteccia del cervello, nella fibra dei neuroni, toccano il fondo dell’anima e ci restano per sempre!…c’è un pò di caos attorno a me, vestiti che si accumulano sulla poltrona nello spogliatoio, cassetti sottosopra, un pò rovistati nella fretta di cercare, di trovare l’indumento giusto nel più breve tempo possibile. Si sa che in questi casi, l’ansia è la regina, ragno tessitore di una tela, dove puntualmente si cade e si ricade…Ma è giusto che io mi soffermi, che mi guardi dall’esterno anche così, in quest’espressione fugace e disattenta, svampita o disordinata che sia…ma MAI superficiale! é vero, anche la mia psicoterepeuta mi inchioda questa grande verità, più volte al muro della mia coscienza, che fa fatica ad ammettere la sua imperfezione, che arranca come se facesse buchi da tutte le parti, se le si sottolinea qualcosa che non è stato fatto "a dovere"…perchè? perchè questa rigidità di rispettare "un copione ideale"?..perchè quest’incapacità di reggere le frustrazioni? perchè cadere nella trappola di cercare a tutti i costi di essere la donna che non ha difetti, perfetta in tutto e per tutto?…Cosa si vuol
e andare a tappare?
Quali buchi?…
Ancora non mi è chiaro, ancora rincorro forse nella mente e ancor di più nei gesti che si ripetono in tutti i giorni, le due icone che mi hanno accompagnato e preso per mano sin da bambina. Imito inconsciamente i miei nonni ed il loro rapporto di coppia…non posso mentire al mio cuore, no! In fondo è quell’odore che rincorro, quegli sguardi complici di tenerezza e comprensione, quel modo di essere da sostegno l’uno per l’altra, quelle braccia sempre pronte ad avvolgere..da sentire addosso, da far diventare "bozzolo nido d’amore". Sono realtà che mi sono cucite addosso come una seconda pelle, che sbucano fuori da cassetti… film che vorrei rivedere mille volte, che vorrei diventassero il mio! c’è ancora impregnato nelle fibre della mia carne, quell’odore…che non so descrivere, che qu
asi non so identificare, che annuso perfettamente e respiro dalle narici fino in fondo per incorporarlo, imprigionarlo dentro me…Ricordo che aprendo quei cassetti c’erano i fazzolletti di stoffa di mio nonno, accuratamente stirati e piegati in ordine uno sopra l’altro…rigorosamente profumati!No, non era l’odore del borotalco, nè di lavanda, o forse patchouli..forse era solo l’odore dei miei nonni e del loro amore….che ritrovo qui, per miracolo oggi, nei miei cassetti così disordianti, dove non so mettere ordine, dove regna il caso…ed i ricordi vivi, impressi a fuoco, in una memoria che non è fisica, forse astrale, chissà?!…Respiro a pieni polmoni quest’odore che si sprigiona forte e prepotente, che sento da dentro e non nell’aria, ce l’ho addosso, dal tempo che fu…e mi percorre l’anima sul ciglio del tempo che scorre!
“il tempo si sedette a fumarsi qualche cosa di poco legale per riprendersi un po’ di quello stesso tempo che da tanto cercava” (Luca C.)










La ricetta esiste ed è semplice, bisogna abbandonare completamente l’egoismo (” Interesse quasi assoluto per se stessi “) in cui viviamo normalmente (è inutile negarlo, pensiamo sempre a noi stessi, i nostri interessi, le nostre ansie ecc. ecc.) e dedicarci completamente ad amare qualcuno.
Il “me” deve passare in secondo piano a favore dell’oggetto del nostro amore.