"L’ambizione di uno scrittore è trasformare qualcosa di suo in qualcosa che diventa di tutti, anzi, di piu’: in qualcosa che con il tempo diventa ancor piu’ dei lettori che di se stessi"…
Ho sempre amato scrivere…è sempre stato il mio canale, la corsia preferenziale delle mie emozioni difficili per me da manifestare, da comunicare apertamente. Forse amo scrivere perchè sono profondamente timida o insicura…vigliacca?..paura di non saper reggere o gestire le frustazioni, i giudizi, i commenti di chi ho di fronte, di chi mi permette un confronto che a volte è più un terreno di guerra. Qui invece, la terra è un foglio bianco, neutro, pulito, libero che aspetta e accoglie le mie parole, un contenitore perfetto di sentimenti, emozioni, paure, angosce, ma anche rabbia, senza fare grossi danni…un canalizzatore di energie, una "valeriana dinamica" della mente, "un dialogo interiore" che chi scrive cerca di avere con se stesso, mettendosi a nudo, mostrando anche tutte le sue fragilità…Un tempo non avevo nemmeno il coraggio di confidare questo mio sogno, e non ho mai risposto alla domanda: "cosa vuoi fare da grande?…la giornalista, o la scrittrice" ne avevo vergogna, quasi non fossi degna di poter aspirare a tanto..paura di essere derisa, si, tanta. Oggi,c’è stato un salto in lungo…ed eccomi qui, che son pronta a vivere fino in fondo i rischi del mio sogno, della mia passione..e non mi vergogno più, anzi, è la mia forza. Scrivere mi dona il coraggio di esistere, di afferrare i pensieri e metterli in fila nero su bianco, di combattere ed esprimere le mie idee, non mi preoccupo di una platea concorde, non è più necessaria alla mia sicurezza, la mia sete ora è di lasciar fluire la penna, di fondermi io stessa con l’inchiosto, di trovare poi le sponde del mio lettore e di fargli dono del mio setire… Mando nel mondo un pò di me, frammenti di pensieri, vele della mia nave, tranches de vie…libere di fluttuare o di affondare nell’animo di chi saprà leggermi, anche tra le righe, di specchiarsi, ritrovare un pò di sale…un pò di vita!
a chi piace tuffarsi nel mio mondo, spero resti a bordo per navigare ancora,
insieme nel mio mare,











Esprimere, prima ancora che comunicare.
Condivido la stessa passione. E’ come una necessità quella di lasciare il segno del proprio esistere. Non nel senso astratto che può assumere la parola. E’ un esistere contingente, di qui ed ora fatto dei pensieri che lascio sul foglio a testimonianza che in quell’istante io c’ero e d ho fermato la mia essenza tra quelle righe.
Ma forse sono andato troppo oltre. La scrittura mi trascina, alle volte.
Esprimere, dicevo in principio. La stessa sensazione di appagamento l’assaporo durante uno spettacolo, a volte interpretando per altri – il pubblico – ciò che io stesso avevo scritto.
non scrivere in corsivo risulta più ostico leggerti.
non scrivere in corsivo, risulta più ostico leggerti.
grazie Francesca…lo faccio da sempre e lo continuerò a fare, per chè per me è come respirare…io non esisto senza la scrittura… l’anima è lei che parla, mai io…
buone vacanze, e grazie del tuo commento, di aver portato qui le tue sponde
Devo dire che scrivi davvero molto bene ed è piacevole leggerti!
Anche a me è sempre piaciuto scrivere ma non mi riesce come a te… e comunque, al di là della timidezza (aspetto che non mi appartiene), credo che ad alcune persone riesca più facile scrivere che esprimersi a parole.
Scrivi… senza sentirti osservata da nessuno perchè hai solo un foglio davanti a te… scrivi a te stessa ciò che vorresti comunicare al mondo e in questo modo ci riesci… scrivi come se aprissi lo scrigno della tua anima per tirarne fuori tutto ciò che di meraviglioso finora non hai mostrato!
In bocca al lupo