D’estate s’andava in vespa
Contromano via da casa
In due ridendo
Con la marmitta che sfumava
Si spaparacchiava sul trambusto del lungomare
si tartagliavano frasi,
Colme di crome e bis-crome
Ai vecchi pelosi e alle signore coi cani
Veloci Ingranavamo le marce
S’avvistavamo farfalle saporite
Sulle schiene abbronzate
Poi si rallentava per una parola
Che non veniva
Poi si faceva la cresta all’orizzonte che s’accartocciava
Ed un magone verde
Bruciava in gola
Sapeva di stento
Quando si scioglieva lento lento
Scivolava sempre lento
Giù nella pancia
Allora ci si fermava sotto il lido a cercare con lo sguardo chi sfuggiva e si faceva rincorrere
Quel magone scompariva nel tramonto, dove era scoppiato l’incendio…
tu avevi una sigaretta troppo amara tra le dita. Io, una birra che finivo veloce…
Iniziava così l’estate, si lasciava scivolare violenta sui nostri corpi.All night long….Mangio l’aria e respiro il tuo ossigeno tossico nei ricordi che sfoglio nella mente.Prendo le chiavi della macchina,il mare è vicino.La sabbia è morbida, l’acqua avvolge i miei pensieri e li butta via insieme al passato.Amaro.Come le tue lucky strike…
Sono una vecchia amica
sono una lingua conosciuta
sono un fuoco tra le dita
sono qui venuta accompagnata
sono nelle mani, sono nella faccia
sono un anello che stringe le tue braccia
sono un fiume in piena, sono una catena
sono una cicatrice sulla schiena
sono un’illusione, l’allucinazione
l’attimo di rivederti con un buco al cuore
sono una follia, una fotografia
sono l’abitudine che scivola via
sono un cavallo bianco
sono una spina nel tuo finaco
sono il nettare sulla ferita
sono qui per essere baciata. by Marina Rei










oooohhh….
bella…..