Ho steso la mia mano…l’ho stesa cercando di afferrare l’infinito, di racchiuderlo in un attimo, come il suono del mare resta chiuso in una conchiglia…un poeta bussa alla porta del mio cuore e lascia riposare queste parole…
“Vorresti misurare il tempo, l’incommensurabile e l’immenso.
Vorresti regolare il tuo comportamento e dirigere il corso del tuo spirito secondo le ore e le stagioni….
Del tempo vorresti farne un fiume per sostate presso la sua riva e vederlo fluire.
Ma l’eterno che è in te sa che la vita è senza tempo
E sa che l’oggi non è che il ricordo di ieri, e il domani il sogno di oggi.
E ciò che in te è canto e contemplazione dimora quieto entro i confini di quel primo attimo in cui le stelle furono disseminate nello spazio.
Chi di voi non sente che la sua forza d’amore è sconfinata?
E chi non sente che questo autentico amore, benché sconfinato, è racchiuso nel centro del proprio essere, e non passa da pensiero d’amore a pensiero d’amore, né da atto d’amore ad atto d’amore?
E non è forse il tempo, così come l’amore, indiviso e immoto?
Ma se col pensiero vuoi misurare il tempo in stagioni, fa sì che ogni stagione racchiuda tutte le altre, e che il presente abbracci il passato con il ricordo, e il futuro con l’attesa…”
Kahlil Gibran
Sono una lancetta di un orologio, che batte il suo tempo, ma non lo governa.. con il cuore ho ascoltato, con esso ho compreso l’incertezza dell’essere,in quel momento ho trovato la libertà…..










Che il prossimo Natale ti porti un pensiero che stia con te nei momenti felici ed in quelli tristi, ricordandoti quanto di bello hai dentro.