Un Addio e il suo Strappo al Cuore

i see hearts....Lungo il sentiero di una vita sono tanti i dolori che ci attraversano, che caratterizzano l’andamento, a volte intralciando sulla fluidità. Ci si sente come se si fosse usciti di corsia, disorientati, senza energie, a causa di una densità di dolore che diviene, giorno per giorno, sempre più ingombrante, investendo completamente di tristezza, corpo e anima.

Un velo che, ci lascia addosso nel tempo, un sovraccarico di sofferenza, un bagaglio enorme di cupezza, specchio di tutto il proprio microuniverso emotivo sconvolto. Ritornare in ”carreggiata” ad Amare comunque con entusiasmo la vita, è un processo lento e lungo, un percorso personale che richiede l’accettazione  della realtà ed il metabolizzare il lutto, la perdita, fino a raggiungere la cognizione del dolore ed il completo distacco  dagli eventi…dalla persona amata senza sentire più lo strappo.

Domenica scorsa mi sono recata nell’ultimo luogo, rimasto ancora integro, dopo la morte dei miei nonni. Era giunta l’ora di dire addio anche a questo posto, oramai.

La casa al mare, era quella che preferivo, quella in cui ho vissuto gran parte della mia vita, sin da quando ero piccola.

Il luogo che custodiva i momenti più intensi e più significativi. Momenti di crescita e di svago, di comunione familiare e di amicizia, un nido, un rifugio sicuro che ci ha dato calore e senso di protezione, anche durante il duro inverno del 1980, dopo esser scampati al terremoto. Una volta lì, mi sono scorsi davanti agli occhi, quasi come fosse un film, tanti dettagli e piccoli/grandi particolari, parti fondamentali della mia vita.

Avevo solo 1 giorno a mia disposizione.

1 giorno per scegliere cosa portare con me,  cosa veramente fosse importante da tenere nella mia attuale vita.

Tutto il resto, il meno significante, l’avrei lasciato all’usura del tempo, consegnato alla tenera cura della memoria, con la speranza che fosse stata sempre fedele.  Mentre ero nell’orto, osservavo la maestosa vite, senza frutti, ormai secca e disidratata, guardavo  tutto il terreno spaccato e inaridito non solo dal sole ma anche dalla mancanza di CURE.

 Il giardino che un tempo risplendeva  orgoglioso del suo roseto, e poi…il mio albero di magnolia, i pini, la boucanvilla,  tutto era oramai ingiallito!! In quel momento, tra stomaco  e cuore, mi  ha attraversato una scossa che mi ha lacerato profondamente…Era morto un mondo, la nostra vita, quella delle cose che più amavamo, io, i miei nonni, tutti noi. 

Si faceva spazio, solo una Grande, maestosa verità:Non sarei mai più tornata a giocare sotto l’albero di magnolia, non avrei più raccolto i grappoli d’uva, nè pestato le pigne per raccogliere, con le mani nere come la pece, i pinoli. Non avrei più gustato il tramonto sulla terrazza, mentre le voci di Nonna Nuccia mi richiamavano per la cena in tavola. Nessun giro in bici, fino allo stremo delle forze, nessun pranzo della domenica all’osteria “Vecchia America”…

“Ormai son grande ed ho una mia nuova vita felice – mi son detta- posso solo gioire della fortuna di aver tanti ricordi, da custodire, come tesoro di esperienze di vita. Forse questa casa rinascerà in un nuovo splendore, una nuova vita, che le sarà donata da altre persone che la abiteranno, si prenderanno cura, dei fiori, dell’orto e magari anche dell’albero di magnolia, mentre nuovi bimbi giocheranno con essa…” Ho preso un pezzo di vite, una poltrona, un vaso, delle fotografie impolverate, un fazzoletto in stoffa di mio nonno, tante piccole cose che hanno un ripieno, un ‘anima.

Le ho collocate nella mia casa, ora hanno un posto anche qui. Poi, ho pensato: Questo è quello che conta! La casa al mare rinascerà a nuova vita, con l’amore e la cura di un nuovo cuore, nuovi ricordi che l’ animeranno ancora! e così sia! Ho ripreso i lembi delle mie emozioni, prima che sconfinassero in un mare troppo immenso per me da recuperare, ed ho donato loro una nuova direzione, una nota di speranza, una luce che non ha più ombre.   

Foto di Quizz

 

8 Risposte a “Un Addio e il suo Strappo al Cuore”


  1. 1 Giulia 6 Settembre 2007 alle 18:23

    Questo è il più bel modo per ricordare chi ciè caro, Un abbraccio Giulia

  2. 2 mayraglouis 6 Settembre 2007 alle 09:20

    Ringrazio tutti, di tanto calore e attenzione, della vicinanza nel sentire.
    Il “pezzetto di vite” l’ha piantato mio nonno nel mio cuore, tanto tempo fa… il vaso, dipinto dal mio bis-nonno sarà il contenitore di tutti i miei ricordi passati-presenti-futuri e di tutte le mie emozioni, scalfite da lacrime di gioia-commozione-dolore che la vita mi ha donato e che vorrà donarmi…il fazzoletto è intriso ancora del profumo dei miei nonni, così quando ho nostalgia,appoggio la mia guancia, annusando l’odore della mia infanzia…la poltrona era di mia nonna, lì si dondolava ogni istante della giornata, in cui ricercava un attimo di riposo, ed è lì che troverò la pausa del mio tram tram, il silenzio dove far affiorare la voce interiore di proverbi antichi, parole sagge, carezze d’amore , lì attingerò la “forza e coraggio” per continuare ad andare avanti, portando nel cuore le icone delle immagini indelebili di me insieme ad i miei nonni…
    Mayra G Louis

  3. 3 Carlo 5 Settembre 2007 alle 17:24

    Confido che le rose rifioriranno, più vigorose, nel tuo cuore.
    A me è capitato con una casa sui monti, morto il nonno finita la vacanza. Qualche oggetto l’ho portato con me, il tempo provvederà a logorarlo. Però porto con me, dentro di me, gli insegnamenti del nonno che il tempo non potrà attaccare, semmai l’arteriosclerosi sì. Tra questi l’amore per la natura, che mi spinge a ripercorre quei primi passi sui monti fatti in sua compagnia, e la lettura. Ne ho scritto in un post chiamato “Compleanno del nonno”, se hai tempo passa a leggerlo, mi farebbe piacere.
    Ciao
    Carlo

  4. 4 fulvia 5 Settembre 2007 alle 05:54

    “HO PRESO
    un pezzetto di vite,una poltrona,un vaso,delle fotografie impolverate,un fazzolettodi stoffa di mio nonno”.Il NECESSARIO per far RIsorgere la vita.Mayra.
    “O cuore,fa’ conto d’avere tutte le cose del mondo,fa conto che tutto ti sia giardino delizioso di verde,e tu su quell’erba verde fà conto d’eser rugiada gocciata colà nella notte,e al sorgere dell’alba svanita”. (Omar Khayyàm)
    Con la condivisione e l’affetto di sempre.Fulvia

  5. 5 barbie 4 Settembre 2007 alle 20:35

    non importa il distacco fisico, da persone, luoghi, oggetti che abiamo amato e continuiamo ad amare, quello che conta come hai detto molto bene tu, è mantenere in vita tutto questo nei ricordi e nel proprio cuore, esperienze che mai il tempo potrà cancellare…

  6. 6 Giulia 4 Settembre 2007 alle 16:57

    Lasciare qualcosa è sempre molto tirste, ma quello che è vivo sarà sempre dentro di te. Questo è fondamentale. Un abbraccio Giulia

  7. 7 Il Cantastorie errante 4 Settembre 2007 alle 14:45

    E’ un seme quello che tu hai piantato, che morendo riporterà la vita nella memoria. Anche io mi circondo di oggetti e cose della mia casa in Sicilia, dove vive ancora mio padre dopo la scomparsa di mamma. Ma so che u ngiorno quella casa, grande come la nostra famiglia, sarà disabitata e noi fratelli tornando ci aggireremo raccogliendo frammenti di ricordi e di risate attorno a tavoli natalizi imbanditi per trenta o quaranta persone e quelle risate si dissolveranno piano piano mentre il nostro pensiero andrà a coloro che sono stati i creatori, il padre e la madre.
    Ed i lricordo sarà dolcissimo.

    Ti abbraccio e sono felice che sei innamorata della mia bella terra.
    Cantastorie errante

  8. 8 honey 4 Settembre 2007 alle 14:12

    brava, ripresi in tempo quei lembi secondo me.. e secondo me non sono per niente lisi.. lasciali sulla poltrona, sul pezzo di vite, sul vaso, sulle foto, sul fazzoletto. vedrai che saranno le cose, quelle, a custodirli. per il resto, che dire.. hai terribilmente ragione sia sul rimuginare che sul vomitare. e tra una cosa e l’altra provo a spostare gli occhi dal mio orto. che è utile. cmq grazie. ho molto apprezzato.


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Una scrittrice deve non scrivere, ma ricamare sulla carta! Lo scrittore non è nè un pasticcere nè un profumiere nè un giullare è un uomo impegnato, vincolato dal sentimento del suo dovere e della sua coscienza una volta che ha cominciato deve andare fino in fondo e per quanto gli ripugni, deve vincere il suo disgusto e insozzar la sua immaginazione nel fango della vita... egli è un semplice cronista. "A.Cechov"

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Ho una fede nel cuore. Un credo radicato. Vivo nelle emozioni e non le nascondo più Vivo di verità. Amo la trasparenza, l'intimità e la presenza. Scrivere è il mio comandamento, ciò per cui sono nata... Scrivo solo ciò che vivo poichè è impossibile per me descrivere ciò che non è stato ancora attraversato nel corpo e nell'anima ed elaborato in esperienza... Scrivere è...Presentare le cose nella loro verità. Dire la cosa vera, la successione dei movimenti e dei fatti che producono l'emozione,e che resta valida per un anno e per dieci anni o, se siete stati fortunati e se l'avete espressa con una grande purezza, per sempre... E.Hemingway Scrivere è per mei il bisogno di rivelarmi,il bisogno di risonare, non dissimile dal bisogno di respirare,di palpitare,di camminare incontro all'ignoto nelle vie della terra. G.D'Annunzio

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Sii...Spirito libero... "Ti criticheranno sempre,parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Quindi: vivi come credi,fai quello che ti dice il cuore... la vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama... e vivi intensamente ogni momento della tua vita... Prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi. -Charlie Chaplin- Se non speri l'insperabile, non lo scoprirai,perchè è chiuso alla ricerca, e ad esso non conduce nessuna strada - Eraclito- Ogni giorno bisogna introdurre qualcosa di nuovo nella propria vita. La prima responsabilità è nei confronti di sè stessi. Solo se pensate così, potete dare molto a qualcuno. Altrimenti potete dare soltanto ciò che avete. Se diventate vivi, se attraversate il mondo a passo di danza, facendo cose pazze, diventate affascinanti. E' l'affinità che ci avvicina, ma è la novità che ci tiene insieme. Siate saggi,siate stimolanti, siate eccitanti, condividete idee nuove,crescete, progredite,evolvetevi. Non siate mai prevedibili.-Leo Buscaglia- Testo

Le Orme del mio passato

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L’ Indefinibile Invisibile Presenza

Uno strano gioco della mente che noi umani chiamiamo ragione dell’amore tutto uccide per un pugno di egoistici timori. Si appellano all’intelletto Gli assassini delle passioni. Al desiderio è preferibile esibire l’incapacità di coltivarlo. L’amore è congenito all’anima perché tutte le cose hanno origine nella bellezza del cuore

Parole Incastonate

La vita è un mistero: Più ti ci addentri e più si infittisce. Non puoi ridurlo a una formula, non puoi ridurlo a una teoria. Non diventerà mai una dottrina. Più scendi in profondità in quel mistero e più ti senti ignorante; ma quell’ignoranza ha una bellezza assoluta è una benedizione perché in quel non sapere il tuo ego muore. Se non speri l'insperabile, non lo scoprirai, perchè è chi osa alla ricerca, e ad esso non conduce nessuna strada! Un fatto della nostra vita ha un valore non perchè è vero, ma perchè ha significato. Si chiama amore ogni superiorità, ogni capacità di comprensione, ogni capacità di sorridere nel dolore. Amore per noi stessi e per il nostro destino, affettuosa adesione a ciò che l'Imperscrutabile vuole fare di noi anche quando non siamo ancora in grado di vederlo e di comprenderlo. Questo è ciò a cui tendiamo. Ho imparato... che quando tuo nipote neonato tiene il tuo mignolo nel suo piccolo pugno, sei agganciato per tutta la vita. Che innocenza particolare hanno le persone quando non si aspettano di venir ferite. Chi potrebbe violare questa innocenza senza fare del male anche a se stesso? Amare a vuoto è peccato mortale, regalarsi a qualcuno delitto. Non si regala l'anima a chi non è disposto a regalare la sua.

Farsi Attraversare dalle Emozioni…

"É strano, passi una vita inseguendo un sogno e poi ti accorgi che la tua isola felice era a un passo da te, che bastava allungare una mano per sentire l'onda che sfiora la riva e il tuo cuore che dice: siamo arrivati! Io sono arrivata finalmente, da qui in poi è un'altra storia.... dal film "l'uomo perfetto" Un uomo percorre tutte le strade del mondo per trovare ciò che gli serve, ma deve tornare a casa per scoprirlo. G.E. Moore I miei posts nella tua pagina di Google Add to Google

Il vero Nutrimento

Io non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti.... Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi (A. Merini) La vita è una forma d’arte pura… Non fermiamo i nostri occhi sulle superfici tangibili. Sfondiamo con l’immaginazione il guscio che racchiude le cose, Per scoprirne l’essenza, Per assaporarne il gusto, Per godere dei suoni e dei colori, Per toccarne le forme… Tutto ha un’ANIMA nascosta La nostra forza è scoprirla e questa forza è Vita! Votami

Le presenze che Contano

Contatore accessi gratuito Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata? Ti dono, se vorrai, questa noia già usata: tienila in mia memoria, ma non è un capitale, ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro non vale... D' altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni e pago la mia casa, pago le mie illusioni, fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi, aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare, bere, leggere, amare... grattarsi! (canzone quasi d'amore-Guccini)
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