
Ad ogni iniezione di entusiasmo che alimenta ogni inzio, ogni esperienza che coinvolge tutti e 5 i sensi, corrisponde quel sentimento di tristezza che accresce ad ogni fine. Una volta finito l’effetto si sprofonda nel buio più totale.Per non spezzare l’incantesimo di quegli attimi e ritrovare nuova linfa ed energia, ritrovo sul fondo, l’essenza di tutte le cose vissute. Resta di ogni vissuto emozionale un retrogusto unico, personale, che per ognuno assume un retaggio emotivo differente, una forma unica incorniciata nel calendario della propria memoria…Proprio come dopo aver bevuto un buon bicchiere di vino, aver degustato una pietanza, sentire che un luogo ha uno spazio ed un gusto condensato, la lettura di una poesia, il contatto di un incontro, compresso in pochi istanti…Ciò che rimane, è l’essenza concentrata da custodire, da condividere…
Cosa Vi resta impresso a fuoco, dopo aver conosciuto delle persone, con il loro carattere ed il loro modo di relazionarsi, di rapportarsi alla vita?
Ciò che lascia un sorriso…Ciò che resta di un’allegria spensierata a raccogliere uva…
Vorrei sapere di più del retrogusto di un’assenza. Ciò che rimane degli occhi della gente che incontrate furtivamente per strada…
Vorrei saperne il retrogusto emotivo impresso nella vs. memoria…
Ecco la meta ed il punto di partenza da cui ricominciare ogni giorno…Qui.
Per dare un senso brioso all’inchiostro, un template retroattivo a questo blog, perché è grazie a eventi come questi, ho la possibilità di vivere mondi diversi, paralleli, come direbbe la cara amica Strega Michela, e conoscere realtà intense che ogni giorno inconsapevoli le une delle altre vanno avanti nei loro giorni, ma tutte unite da un’unica passione: scrivere e nello scrivere lasciare una scia, una testimonianza.
Non è per questo che vale ancora la pena raccontare/ci?
Dai, Fatemi ubriacare! Voglio toccare il fondo di ogni emozione…










felicitaciones y ojito ojito cambiar ora como los cangrejos sabado 24 octubre 2009 hasta sabado 28 marzo 2010 s D q_ _ _r_!
ok. bello. vero. per davvero. … anzi no: umano. questo è il normale. e che c’è tanta immondizia e.. ci siamo adattati ad essa.
… vorresti scrivere un libro insieme?
tropicodelcapricorno@tiscali.it
Ah, potente e veritiero questo discorso, come un bel bicchiere di vino rosso, meglio se di Montalcino. Sei potente nello scrivere e nel descrivere le tue sensazioni interiori tanto che trasmetti energia e chi legge la percepisce e si ricarica, si inebria della stessa energia e s’incendia ancora per la bellezza della vita e la bellezza dei cuori delle persone, sparse per il mondo ma che, a volte, sembrano battere allo stesso tempo e seguendo un ritmo più grande di loro, che detta e che incanta.
Grazie.
Rimangono tracce profonde tanto quanto sono stato guardato dentro, con un sorriso e con la serena determinazione che il voler vivere richiede(rebbe?: tattoos definitivi.
Un’assenza brilla nel dilatare i ricordi in un senso o nell’altro a nostro piacimento: henné sovrapponibili o ferite lacere.
I passanti raramente mi marchiano, ma se lo fanno possono restare lungamente: decalcomanie.
Un sorso di rosso, roba da piaceri d’autunno.
Eventounico:A volte solo tu hai l’abilità di lasciarmi senza parole…
Giulia, si, hai ragione, le nostre sono affinità elettive e non solo, forse perchè entrambe vivviamo tutto fino all’ultima goccia…lasciamo che ogni evento, ogni esperienza ci doni il suo ripieno da custodire, rimpastare e rimettere nel flusso della vita…
Un forte abbraccio
Mayra
Ogni nuovo incontro lascia lembi del mio cuore sparsi intorno. E’ fisico.
Mi è imposibile non tentare di stringere forte l’animo dell’altro ed offrire in cambio il mio. Voglio sentire ogni essenza come in un unico incontro amoroso che non avrà futuro.
Poi c’è la ragione, certo, che purtroppo stempera il trasporto e lo rende adatto al “vivere civile”.
Tuttavia l’entusiasmo è così forte da lasciare dentro di me il dagherrotipo di quello scambio, tracccia indelebile di ogni inizio e di ogni fine. La visione delle cose. Ecco cosa rimane. Ognuno di noi è ciò che sceglie, in ogni momento. Il sorriso, la parola, gli occhi testimoniano una scelta, che sia un oggetto, una persona o una vita intera.
E’ una empatia scomoda da condividere che produce rari amici e molti conoscenti. Ancor meno, poi, sono gli amori, ai quali tento di riservare la dimensione del sublime.
Tutto ha inizia e tutto finisce, ma rimane impressa nella nostra anima, nella nostra carne, nel nostro cuore, si trasforma, diventa “altro” e, hai ragione, anche il dolore insegna. Sempre bello ritrovarsi con te nel pensiero. Giulia
ciao Mayra, mi fa sempre bene leggerti.
Io son o un apersona che tende molto adifendersi, a proteggere la propria sensibilità,e spesso mi sento troppo disincantata, a rischio cinismo…ho l’impressione che leggerti in qualchew modo mi aiuti a’riequilibrarmi’.
Un caro saluto
ci pensavo oggi, guidando, da sola in macchina.
pensavo a come sia difficile affrontare il dolore.
siamo abituati a prendere una pillola, ce n’è sempre una giusta per ogni tipo di dolore e tutto passa.
poi ti arriva qualcosa, qualcosa di nuovo e imprevisto che non sai dominare e ti riempie e stravolge.
e questo dolore vorresti scacciarlo, mandarlo, via, buttarlo fuori.
non sei attrezzata.
parlo di me.
e, invece, forse, ne viene fuori qualcosa di buono.
forse.
forse.
forse
e forse no.
D
Perchè si cresce educandoci a scacciare il dolore?
Il dolore è parte della vita… non combatterlo, non evitarlo, Vivilo ed impara a conoscerti… So che è dura e difficile, ma è l’unico modo per liberarci di una corteccia che racchiude la ns. anima e non la rende libera da paure…
Quello che il tuo Io ti rivela durante la notte, custodiscilo, è fonte di tue verità, sentieri che ti condurranno alla luce, ovvero una piena consapevolezza del tuo potere/valore. Tu sei unica, come ogni essere vivente, non vivere all’ombra di altri esseri umani. L’amore è un energia che si dona l’un l’altro, non incatena, non imprigiona, non condanna…
ti abbraccio forte.
Se vuoi scrivermi in privato: kellynlove@katamail.com
Mayra
perche’ se poi si sta male, Mayra ?
Ho gia’ incubi durante le notti, almeno durante il giorno cerco di chiudere tutte le porte che portano nei sotterranei del mio animo. E cerco di sorridere, anzi di ridere! di notte torneranno i fantasmi…ma non posso farci nulla. Di giorno invece si ! Posso scacciarli.
Stefy
Fulvia: leggo delle note amare e nostalgiche…anzi, me le hai lasciate qui sulla lingua…allora non son svanite nel nulla, se si condividono da cuore a cuore, niente va perso nel nulla, cara amica…
un abbraccio
Mayra
Michela: siiiiiiiiii! un abbraccio forte ad occhi spalancati pronti a cogliere la vita!
Cara Stefy, grazie di questo ponte, di questo flusso di energia…una canzone di F. Mannoia dice “metti in circolo il tuo amore” e credo che questa tua istantanea emotiva combaci perfettamente con le parole ed il senso. Capisco ogni singola parola, sono in ogni singola goccia di emozione..ma ti prego, accetta questo mio consiglio/punto di vista: Non fermare qeull’emozione, non smettere, almeno fuori di qui, lasciala andare, qualsiasi sia il suo moto… la sua marea, qualsiasi siano le sue onde. Sai non c è stato interiore peggiore che convivere con delle emozioni congelate… Anch’io ho perso due persone molto speciali, so che come tuo padre, non ci lasceranno mai, il loro spirito è sempre con noi!
Ti abbraccio forte
Mayra
ho letto il tuo post,chiudo gli occhi;la prima cosa che affiora nella mia mente:
una mano. e’ la mano di mio padre. E’ una mano bella, forte,ma non e’ solo l’immagine quella che mi salta alla mente. E’ che sento la mia mano che accarezza la sua. Sento proprio la sua pelle esattamente come se potessi ancora toccarla…. ma non posso piu’. E’ troppo doloroso. Smetto.
L’altra domenica, per la prima volta in vita mia,ho vendemmiato !!! veramente !!…ma questa e’ un’altra storia.
Ti abbraccio forte, Mayra.
Stefy
(ecco che intendevi con “sei stata nominata!”). In alto i calici, sorellina Mayra e brindiamo ai nostri “occhi” bene aperti sul mondo.
bacini.
CHE
sia un retrogusto di legna bagnata,o di acquazzone che impazza sui prati,di pane appena tolto dal forno e dal profumo di festa,di mela cotogna che lega il palato…tutto alla fine svanisce nel nulla.E tu non sai più se fosse realtà o sogno inventato! Bianca 2007