“… dato che tutti gli altri posti erano già occupati, ci siamo seduti dalla parte del torto”. Bertolt Brecht
Distante dalla ricerca di chissà chi, chissà che cosa,
come è difficile restare calmi e indifferenti,mentre tutti intorno fanno rumore.
Nell’aria un vecchio blues e la voglia di scappare via dalla voce del mio “uomo nero”…
Tutti abbiamo bisogno di ricordare per rimanere vivi,ma un’altra sensazione si fa sempre più indispensabile ed impellente: quella di dare alla memoria il proprio colore preferito.
“Io colleziono biografie, per strapparne le pagine, bruciarle, restituire dignità e vita a chi è riuscito a dare ascolto alle emozioni.
Ecco perché tutti scappano da me, altro non sono che il custode di emozioni
La paura che si prova a volte per quelle emozioni congelate è come un corto circuito…”
“Imparare a lasciare andare …è ciò che insegnerei ad una nuova vita”
A volte aiuta la musica in repeat. Mentre dentro c’è un silenzio che scava nel profondo e riproietta scene del proprio vissuto, proprio quelle più intrise di emozioni forti, quelle che incatenano con le spalle al muro, non cambiare scena, non cercare distrazioni, buttatici dentro, non soffocare mai quell’emozione!
Le daresti un potere enorme, ed io divento quel gigante “effimero” che ti incatena l’anima”…
A volte capita di tuffarsi credendo che non avrai mai più bisogno di respirare, invece arrivato dalla parte opposta della vasca riemergi e respiri forte.Uno spazio si apre, e continua ad aprirsi, mentre senti il tuo cuore liberarsi in quello spazio e quello spazio continua ad espandersi così che il tuo cuore non può mai riempirlo, deve continuare a rincorrerlo ed è indotto ad allargarsi a dismisura… così da riprendersi la vita.”
Andò via dileguandosi nel fiume del non ritorno dicendo “la miglior “fuga” sta nel riscrivere le cose”










Il pensiero di un Viandante