
Il Bar delle Donne
“…allora si poteva acquistare la cioccolata in pacchettini graziosi, col nastrino legato a croce, in cui ogni tavoletta era impacchettata a sé con carta stagnola colorata. …da questo scintillante reticolato un giorno i colori calarono su di me, e ancora sento la dolcezza di cui il mio occhio allora si saziava” di Aura Rosenberg
Si preparavano per ore ed ore, file di perle di particolari da ottemperare, niente fuori posto, piume di ciglia finte in prima linea, guanti e cappellino abbinati, puntuali per l’ora del thè.
Io preferisco la cioccolata calda, nera, fondente, quasi amara. In quella profondità di buio, accetto solo una nuvola di panna, un ciuffo che regali sofficità e biancore alla giornata che metto in dolcepausa…
La camera viola della saletta da thè ha un’atmosfera calda ed accogliente, anche se sulle pareti si è sospesi tra le nuvole ed il cielo di Parigi, protagonista assoluta, la tour eiffel, imponente e stabile sullo sfondo d’acqua della Senna… immagini portanti della riflessione, senza un carico eccessivo di pesantezza…
Le conversazioni sono le nostre, quelle inprofumate ed ben incipriate, fatte di elementi tradizionali: di occhi sognanti, confidenze sottovoce, guance arrossate da gocce di pudore…
Non credo ci sia qualcosa di una civetta in ogni donna. Credo sia come un cigno dal collo lungo che vede un po’ sopra le nuvole e ci si perde…
Un’ isola a sé stante che conosce “l’arte del nonostante” Un faro, uno sguardo mobile, una confidenziale punto e virgola…
Con un’anima fuori le scarpe, che scavalca a piedi nudi, recinti spinati e si cimenta in terreni spinosi…
Perché di questo parliamo sempre noi, nei Bar, dell’eterna diversa natura, dell’ “orso” uomo che crediamo di afferrare come la coda di una stella cadente, e puntualmente illuse, ci ritroviamo nel pugno il suo doppio “il mito” che come polvere tra le mani, non conoscerai mai l’ essenza.










In quest’ultima tua considerazione hai racchiuso una grande verita’.
E’ sempre un piacere stare attorno a questo tavolino.
Ciao
Nell’ultima tua considerazione hai racchiuso la piu’ grande verita’.
E’ sempre un grande piacere intrattenersi qui attorno a questo tavolino.
Ciao
Ehm…aria di casa Mayra.
)
L’atmosfera dell’Irene Art Café !!!
Che splendide dolcezze verbali oltre che cioccolatose…che fini pennellate di pensiero. Quanta lieve saggezza. E che fascino l’arte del nonostante! Faticosa, irrequieta, zeppa di sospiri e tensioni ma così ricca di sapori buoni…sensibilità e contorsionismi dell’anima.
Leggerti tante volte è raccogliere parole da conservare con cura nel cassetto dei merletti.
Che penna Mayra…
Un bacio
Irene