Avvolta nel tempo della Gratitudine, risuona in me:
“I have learnt silence from the talkative, toleration from the intolerant, and kindness from the unkind; yet strange, I am ungrateful to these teachers”
Kahlil Gibran
Il mio nuovo inizio “anno” comincia oggi, con la fine di un viaggio.
Anno nuovo, “veste” nuova.
Il ritorno alla vita di sempre, mi riporta immediatamente qui, in questo luogo dove mi incastro perfettamente, e vive e respira la mia sagoma scrivana…
Il tempo nuovo sboccia di idee nel riassetto delle lancette. Mentre rialleno il respiro ai ritmi di sempre, si sprigiona una gran voglia di “costruire”, cresce l’entusiasmo per cercare un sito, una destinazione dove poter costruire le fondamenta della nostra nuova casa.
Quasi come un abito disegnato nella mente, da creare con le proprie mani, e sentirselo poi cucito addosso.
Vorrei poter incidere sulla porta di casa “Per sempre”! Lì vorrei cimentare la mia stabilità e con la solidità di anni di comunione e vedere crescere progetti e schiudersi nuovi frutti.
Con i piedi saldi alla terra ( io e lui), ed il cuore itinerante tra cielo e mare.
Ho imparato tanto in quest’anno.
Ho da custodire un’eredità preziosa che mi auguro mi accompagnerà sempre: l’equilibrio!
Ho dato fiducia alla vita.
Ho smesso di fare domande e di avere sete di riscontri.
Ho dato spazio alle risposte di giungere al cuore, di essere balsamo di sicurezza e pace.
Da Qui posso seguire il ritmo dei miei pensieri mentre scrivo, leggo, lavoro. Da Qui scivola il passato come lenzuola di seta, senza carico.
Ho svuotato le valigie del passato di ogni carico emotivo.
Oggi non ho panni da lavare, odori e fotografie già inserite nell’album della memoria senza grinze.
Nel bene e nel male, son tutte esperienze, tutte incorniciate al cuore.
Sono ancora in piedi, in uno stato di Presenza a me stessa, fedele più che mai!
Mi hanno salutato le ombre della paura, ed io le ho sorriso, perché oramai niente è così minaccioso da quando sono immune dal perdere me stessa.
È questo il mio dono più prezioso a me stessa, a chi mi vive accanto.
Io amo stare qui con me, in quel costruire ogni giorno qualcosa, soprattutto dal lato rotto delle cose.
Nessuna vittoria, nessuna sconfitta. Soltanto opportunità!
È come partire per un nuovo viaggio, con una valigia da fare e rifare secondo la destinazione.
Ed è meraviglioso sapere che Nessuno mi porterà più via la “vita”.
Nessuno mi strapperà la voglia che ho di correrla fino in fondo, di mostrarle la mia gratitudine fino a sentirmi mozzare il fiato!
Buon inizio… Buona Vita a tutti voi! 










chi è più felice di me, che mi ritrovo accerchiata e coccolata da tutti voi?
sono stata via ed è bellissimo questo tuffarsi nell’ignoto per poi tornare a se stessi, alle cose che ci appartengono.
Il nuovo è indispensabile per misurarci, per confrontarci e crescere. sono molto più ricca, spero di riuscire a condividere con voi, questa mia gioia/eredità
Mayra
e alla fine di ogni viaggio, c’è un nuovo viaggio da rifare, si finisce e si ricomincia, si scopre e si torna ad esplorare e scoprire nuove cose…
…allora, cara mayra, ti dico bentornata dal tuo viaggio, e poi, ancora, buon viaggio e buona vita.
Un bacio
il lato rotto delle cose, quello girato a ovest per chi guarda da est, è il lato bisognoso d’occhi attenti e cuore spazioso, cure da mani gentili; costruire, riparare usando speciali collanti: unire, non allontanare. Bentornata, Carlo
Bentornata Mayra…
“Ho svuotato le valigie del passato di ogni carico emotivo.” Questo è ciò che sto tentando di fare io in questo periodo… e mi colpisci molto quando scrivi “Mi hanno salutato le ombre della paura, ed io le ho sorriso, perché oramai niente è così minaccioso da quando sono immune dal perdere me stessa.” Questo è quello che ho sperimentato, invece, ultimamente… è come se mi fossi persa e in questo smarrimento avessi superato le mie paure e, in uno strano capovolgimento di cose, mi fossi pure ritrovata…come aver trovato l’antidoto al male attraverso la somministrazione del virus.. la vita mia è stata vaccinata dalla paura dopo averla affrontata!
“È come partire per un nuovo viaggio, con una valigia da fare e rifare secondo la destinazione.” mi ricordi ciò che ho provato scrivendo “Scomporre e ricomporre”
Buena vida Mayra
E CHE E’ MAI QUEL “LUNGO” VIAGGIO
se non la “brevità concentrata” su ciò che deve restare?! Bentornata Mayra e…che il viaggio prosegua lungo o breve che sia.Sempre concentrato nella LIEVITA’ del tutto,poi! Ti abbraccio,Bianca 2007 (fulvia)
RitrovarVi è sempre una gioia!
ciao Stè
ben ritrovato Basker, buona viaggio anche a te, ovunque sia la tua destinazione!
si vuotano le valige per partire in altri luoghi. buon viaggio, quello che ti riporta da te.
Come diceva Rielke “…cavalco queste terre per poter tornare…”
Ben tornata dunque!