Con le tue mani, ed attraverso le tue azioni, gestisci i destini ed i sogni di chi non ha nessun potere,nessuna voce, nessuna speranza. Anzi, forse sarebbe meglio dire “attraverso le azioni che non fai”, attraverso l’elusione delle tue responsabilità tu commetti quotidianamente un delitto gravissimo, che grida vendetta al cospetto di Dio:l’uccisione della speranza nei poveri, negli emarginati, negli ultimi dei tuoi connazionali, che hai imparato cinicamente a conoscere solo con il nome di “elettori”, ma che sono i tuoi fratelli minori, che tu lo voglia o no. Ogni volta che un papà non riesce a portare a casa il necessario per far vivere decorosamente i suoi figli,ogni volta che ad una famiglia viene staccata l’erogazione della luce o del gas, ogni volta che un giovane intelligente e capace deve lasciare gli studi perché non ce la fa a pagare affitti da strozzini, ogni volta che si verificano queste piccole grandi tragedie umane, uno di voi politici dovrebbe perdere il posto di parlamentare ed essere mandato a casa per ‘responsabilità oggettiva’, Forse solo così comincereste a fare veramente qualcosa per chi soffre, ma anche solo qualcosa che non è né di destra né di sinistra, è semplicemente il vostro dovere di professionisti strapagati come ‘civil servant’. Sai, di gente che si commuove per il Terzo mondo e poi gira la testa dall’altra parte quando incrocia il barbone sotto casa ne ho piene le tasche, e sono stanco di vedere ricchi signori che danno, con gli occhi lucidi di carità pelosa, le briciole che cadono dalle tavole indecorosamente troppo imbandite, per aiutare il Terzo mondo affamato.
Voglio dirti che sono proprio stufo di questa “politica dei buoni sentimenti”, fatta apposta per liberare le nostre coscienze dai rimorsi, come in un sistema linfatico dei peccati da filtrare prima che disturbino il cervello.
Caro politico, se tu scegli i poveri devi stare dalla loro parte, qualunque cosa questa scelta ti costi. Chi sceglie veramente i poveri non è solo a loro favore, ma sceglie di stare dalla loro parte. Spero che lo spirito di don Milani ti aiuti ad avere la capacità di comprendere la necessità di una tua conversione, l’umiltà di pentirti degli errori commessi e soprattutto dei ‘peccati di omissione’ per non aver avuto il coraggio di dire dei “No!” Ricordati sempre che il primo diritto di ogni essere umano è quello di vivere con dignità la sua vita, ma il secondo è il diritto alla speranza. E per sperare bisogna vedere fatti concreti, non solo buoni sentimenti e pie intenzioni.
Bisogna che tu ti sporchi le mani stringendo ogni giorno le nostre.
Da una lettera dei figli spirituali di Don Milani tratta dal sito www.ammazzatecitutti.org











“qui la situazione non è semplice da reggere, da gestire..ci vorrebbe un’altra vita…”
comunque grazie della vostra solidarietà e vicinanza.
a presto mie care
Mayra G Louis
Come non sottoscriverla…ciao carissima amica, un abbraccio, Giulia
“Sai, di gente che si commuove per il Terzo mondo e poi gira la testa dall’altra parte quando incrocia il barbone sotto casa ne ho piene le tasche, e sono stanco di vedere ricchi signori che danno, con gli occhi lucidi di carità pelosa, le briciole che cadono dalle tavole indecorosamente troppo imbandite, per aiutare il Terzo mondo affamato.”
Mi accoro al tuo grido Mayra…
Ps: ti lascio un saluto… sono via per un pò… un abbraccio… Noemi