Quando Raccontare è “Incontrare”

Non c’è salvezza che non provenga se non dal pericolo dell’abisso.

 Bruno Quaranta –critico-

Cosa significa essere custodi degli affetti?

è cosa cui si è dato importanza forse un tempo, non oggi.

Qualcosa che mia nonna ricordo tesseva, come fili di seta, e coltivava nel suo cuore, come fosse il suo orto di piante e ortaggi.

Eppure oggi, la maggiorparte delle donne hanno perso quell’eredità di “focolare domestico” e si sentono sempre più sole.

Lamentano assenze ed inquietudine…796959015_edd162c26e_m.jpg

Cosa nascondono sul fondo del cuore?

…da che cosa vogliamo essere salvate?

Nel romanzo, divenuto film “La bestia nel cuore” si parla di sentimenti indicibili, di dolori che ci portiamo dentro e non trovano forma verbale, di sogni che sconvolgono le nostre notti, dell’essere umano sommerso che cerchiamo di evitare per paura.

Si parla della verità, che porta con sé una strada nuova, che s’apre all’improvviso e che non avevamo visto in precedenza.”

Ma chi, se non la “donna”, colei che mette al mondo una vita, che si fa dono gratuito, può salvare l’intera umanità?

Invece accade che…

Siamo affogate nel lavoro, non abbiamo più tempo per gli affetti e fare un figlio è diventato controproducente.

Cosa siamo?

Declinazioni femminili?

Senza figli si perde il senso del passaggio del testimone, delle parole trasmesse da una generazione all’altra.

Un figlio è il frutto del tempo, della storia, che vede continuità in una dimensione più grande del tempo della propria vita… é il più grande atto di generosità che un essere umano possa compiere.

O almeno CREDO…

 Ci son certezze
cieche superbe regalate
che ti danno baldanza
passo deciso e campane a festa.
Ci son certezze raggiunte
che ti curvano le spalle
ti abbassano il capo
e ti frustano il passo
che vorrebbe resistere
alla direzione imposta.>  Loretta Dorblò

*Sarei felice di incontrare e conoscere riflessioni sul tema, voci femminili e non, perché amo confrontarmi. Grazie a chi vorrà rispondermi.


 

9 Risposte a “Quando Raccontare è “Incontrare””


  1. 1 luca stamati 11 Febbraio 2008 alle 16:26

    carino questo blog…non lo conoscevo
    e se cominciassimo a collaborare, a “fare rete” intendo i bloggers napoletani o che a vario titolo si occupano di napoli?
    il mio blog
    “i forum di pangea blu”
    http://pangeablu.blogspot.com

  2. 2 giulia 10 Febbraio 2008 alle 20:31

    Essere mamma è stata l’esperienza più bella della mia vita anche se di un figlio adottato e con problemi, bello vederlo crescere, ritrovare la giouia di vivere e penso che nulla al mondo possa essere comparabile a questa gioia. Purtroppo questa società parla tanto di famiglia, ma poco spazio lascia a donne e padri per occuparsi dei propri filgi. Un bacio, Giulia

  3. 3 mayraglouis 1 Febbraio 2008 alle 19:02

    Melania: Sono convinta che una brava madre, è tale quando è pienamente soddisfatta della sua vita, quando non rinuncia a sè stessa, e che quindi ben venga il lavoro, hobbies, sport, se si riesce a gestirli.
    Come ho già detto a Sandra, spesso, per una wuestione di priorità e di responsabilità non si riesce a far quadrare il tutto.
    Sono convinta che, a qualcosa si deve poi rinunciare…
    In ogni caso, essere madre, è sicuramente un’esperienza “unica” ed indiscrivibile per ogni singola donna. Sono felice per te, che tutt’oggi sia una luce sempieterna della tua vita!
    ti abbraccio, Mayra
    Dona: SAi Dona, è proprio perchè aspetto la piena consapevolezza che non lascio al caso, questa “scelta” perchè rispetto profondamente la vita, che non decide di venire al mondo. Però, è molto più facile la vita, per chi, non è chiamato a questa missione di genitore. Ecco, perchè l’ho definito il più grande atto di generosità, perchè è un apertura un donare con cura, per la vita…
    Ma chi meglio di te, conosce questo “donare”!
    Grazie del tempo prezioso che mi hai regalato, grazie di aver condiviso ciò che riguarda la tua “vita” privata.
    Io parlo tantissimo con mio marito, che è davvero una persona stupenda con cui amo condividere me stessa. Non nascondo le mie perplessità, il desiderio frenato dall’inquietudine, i dubbi…
    Anche perchè so che toccherà a me, fare il grosso :-)
    Ti contatterò sicuramente e ne parleremo ancora…
    Anch’io abbraccio te, e che Il Creatore benedica te ed il tuo lavoro!
    Mayra

    Francesca:
    No, non rinuncerò mai, al mio sogno, per ora, sono in “stand-by” e conto di riprender epresto. So che dipende tutto da me, dal mio organizzarmi meglio. Mi rincuora saper eche anche tu da madre, riesci a continuare a fare ciò che ti fa battere il cuore…
    Barbie:…mia carissima Barbie, ti scrivo con il cuore commosso, da sempre ci intendiamo io e te, da sempre ci leggiamo/confrontiamo/specchiamo naturalmente…
    Il mio sentire nei confronti di quest’argomento è cosi poco chiaro…
    A volte sento di stare benissimo così. C’è un incastro perfetto della mia vita, un’armonia che ho faticato tanto e che mi gusto in ogni goccia centellinata, un’equilibrio nella mia relazione di coppia, che ho paura di “guastare”… Al contempo, penso, e se non dovessi mai essere madre?
    Chissà se poi riuscirei a convivere con il senso di frustrazione, se questa coppia, non scoppierebbe…
    Per ora, però ho deciso di non torturarmi mentalmente, e di vivere ciò che viene, attimo per attimo…anche se il mio cuore resta a domandarsi cosa desidera davvero.
    Grazie mille della tua PRESENZA. TI ABBRACCIO FORTE
    Mayra G Louis

  4. 4 barbie 1 Febbraio 2008 alle 00:13

    Mayra,
    spesso quando scrivi mi sento toccata, a volte tasti più delicati, altre un pò meno, ma sempre in modo intenso…
    …sulle donne ho scritto anch’io qualcosa, e anch’io come donna sento forti certi richiami, certi istinti, bisogni e desideri, che rendano la completezza di me e della mia esistenza in questo mondo, la mia completa espressione.
    Capisco cosa si prova quando ci si trova a privarsi della propria linfa vitale, ti auguro di trovala nuovamente e riversarla nei tuoi desideri più grandi, e finalmente realizzarli.
    La bestia nel cuore mi è piaciuto molto.
    Ti abbraccio forte.

  5. 5 francesca 31 Gennaio 2008 alle 22:23

    non devi rinunciare al tuo sogno…anch’io sono giornalista e ho smesso tanti anni fa quando la bimba era piccola…mi sono accontentata di lavorare nell’ufficio stampa della mia azienda…ma da due anni ho ripreso a scrivere, narrativa. Mi hanno pubblicato qualcosa e sono contenta…ma quanti anni persi!!!

  6. 6 Dona 31 Gennaio 2008 alle 20:16

    Eccomi qua Mayra, anche per me l’argomento che hai sollevato mi tocca molto da vicino.
    Anzitutto la pesia di loretta Dorblo’ che non conosco e’ stupenda, in poche incisive parole racchiude un’ enorme verita’.
    Io sono convinta che non sia solo mettere al mondo un figlio il piu’ grande atto di generosita’ che un essere umano possa fare ma lo sia altrettando decidere di non metterlo al mondo se non si e’ totalmente convinti. E’ vero che poi nella maggior parte dei casi avere un figlio tra le proprie braccia possa far dissolvere eventuali dubbi sulla scelta poco convinta di metterlo al mondo ma non sempre potrebbe essere cosi’.
    Io di figli ne ho tre, fortemente voluti al punto che abbiamo “faticato” non poco per averli. E’ stata una delle scelte piu’ importanti della mia vita essere riuscita in questo ed essere riuscita a conciliare lavoro e famiglia e’ stato probabilmente il mio carattere forte a poterlo permettere.
    Dopo la nascita dei gemelli 7 anni fa ho deciso di lavorare a part-time (ero riuscita a lavorare ad orario pieno prima con una sola figlia, faccio l’infermiera e lavoro a turni) e con grandi sacrifici economici e di rinuncia di non essere appieno nel mio lavoro che amo profondamente, sono stata ampiamente ripagata dall’avere avuto la possibilita’ di crescere in questi anni assieme ai miei figli e di crearmi un piccolo spazio per me( sempre poco per i mille interessi che ho) per esempio di essere qui ora a commentare il tuo post prima di partire tra poco piu’ di un ora per andare a fare il turno di notte.
    Loro hanno bisogno di noi, della nostra presenza costante perche’ siamo il loro unico punto di riferimento (ce ne sono altri ma il principale e universale siamo noi) e loro diventano il nostro.
    Spero che tu possa trovare serenita’ nella tua scelta pero cara Mayra penso sia utile che tu condivida queste tue perplessita’ con tuo marito, la scelta deve essere condivisa… poi il grosso del lavoro spetta sempre a noi :-) scherzo ma non del tutto!
    Un abbraccio stretto stretto
    Se ne senti il bisogno puoi anche contattarmi tramite mail, io ci sono piu’ che volentieri.
    Dona

  7. 7 melania 31 Gennaio 2008 alle 18:03

    Sono mamma di due bimbe ormai adolescenti.
    Mettere al mondo dei figli, in questo mondo, è diventato difficile e, in alcuni casi, quasi impossibile.
    Eppure, dovendo fare un bilancio della mia vita, le mie figlie sono la cosa più bella e che danno molto senso alla mia esistenza. Sono la luce, l’allegria, l’ottimismo.
    Però non ho mai rinunciato a lavorare. Penso che si debba cercare di fare entrambe le cose. Anche se poi sono decisioni che ciuascuna donna deve prendere, in piena libertà. Io voglio essere una mamma che lavora.

  8. 8 mayraglouis 31 Gennaio 2008 alle 10:18

    Cara Sandra, grazie per i tuoi complimenti, e GRAZIE soprattutto di aver ascoltato e risposto alla mia richiesta di CONFRONTO.
    Io a luglio compirò 35 anni, quindi, siamo quasi coetanee. Concordo con te, con il tuo sentire, quando esprimi lo sfuggire del “tempo” o forse, l’incapacità di donare priorità a ciò che veramente ci interessa.
    Ti confiderò che proiprio ieri sera, mi è accaduta una cosa inaspettata che mi ha fatto riflettere. Ero a cena fuori, con mio marito ed i suoi familiari. Dopo, al bar, ho trovato un quotidiano poggiato sul tavolino, che mia ha fatto emozionare e commuovere… fino a confidare poi, a mio marito, quanto mi mancasse scrivere per il giornale.
    Fino a qualche mese fa, infatti, avevo coronato il mio sogno di scrivere per un giornale, e di essere così giornalista/pubblicista. Da quando ho preso il tesserino, e soprattutto ho scelto di aver eun ruolo nell’azienda di mio marito, ho trascurato quello che mi faceva emozionare, che era per me linfa vitale…
    Ora scrivo solo qui, e nel privato, nell’attesa di finire il mio secondo libro.
    Penso all’idea di diventare madre, e come te, presa da tanti impegni, mi lascio spaventare dall’impresa!
    Dare alla luce la vita, prendersi cura di un essere umano è per me consapevolmente, una grande responsabilità, cui non poui redimerti, e che è per SEMPRE!
    Questo tarlo, ad ogni modo, comincia a duolermi, e in ogni caso, a farmi restare molti notti in bianco, con gli occhi spalancati e dil cuore che sobbalza…
    Non so, se era meglio prima, quando erano solo gli uomini ad essere responsabili delle economia familiare. ma di certo, prima, le donne erano soprattutto MAMME!
    Spero che troverai altri argomenti per far sentire la tua “voce” incastonare qui, il tuo pensiero/sentire o vissuto che sia.
    Un grazie sincero
    Mayra G louis

  9. 9 Sandra 30 Gennaio 2008 alle 20:03

    Ciao, leggo spesso il tuo blog, mi piace da matti come scrivi, spesso faccio capolino e poi per pigrizia o perchè l’argomento mi interessa solo leggerlo non mi fermo mai…
    Ma questo. Questo è proprio il mio. E’ vero quello che dici sulle donne. Conosco molte donne sui quaranta come me che ancora non hanno fatto figli, e chissà ormai se ne faranno, perchè gli orari di lavoro sono impossibili, perchè il nido costa più dello stipendio, e allora rinunciano alla cosa più bella che una donna è donata: la maternità e l’essere madre. Ho due figli, un lavoro tranquillo in un ente pubblico e una grande passione, la scrittura, lasciata da parte per dieci anni proprio perchè dovevo, sbagliando, dedicarmi completamente a loro. Adesso mi sono risvegliata, scrivo, frequento corsi, loro stanno meglio con me che sono più serena e io sto meglio con loro. Comunque sono dell’idea e qui tante donne potrebbero anche uccidermi all’istante, che quando lavorava solo il marito si stava meglio. Le famiglie erano famiglie. Sono all’antica, la penso così.
    Grazie per lo spazio. Sandra, Livorno


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La mia seconda pelle

Una scrittrice deve non scrivere, ma ricamare sulla carta! Lo scrittore non è nè un pasticcere nè un profumiere nè un giullare è un uomo impegnato, vincolato dal sentimento del suo dovere e della sua coscienza una volta che ha cominciato deve andare fino in fondo e per quanto gli ripugni, deve vincere il suo disgusto e insozzar la sua immaginazione nel fango della vita... egli è un semplice cronista. "A.Cechov"

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Ora e Sempre

Ho una fede nel cuore. Un credo radicato. Vivo nelle emozioni e non le nascondo più Vivo di verità. Amo la trasparenza, l'intimità e la presenza. Scrivere è il mio comandamento, ciò per cui sono nata... Scrivo solo ciò che vivo poichè è impossibile per me descrivere ciò che non è stato ancora attraversato nel corpo e nell'anima ed elaborato in esperienza... Scrivere è...Presentare le cose nella loro verità. Dire la cosa vera, la successione dei movimenti e dei fatti che producono l'emozione,e che resta valida per un anno e per dieci anni o, se siete stati fortunati e se l'avete espressa con una grande purezza, per sempre... E.Hemingway Scrivere è per mei il bisogno di rivelarmi,il bisogno di risonare, non dissimile dal bisogno di respirare,di palpitare,di camminare incontro all'ignoto nelle vie della terra. G.D'Annunzio

SottoVuoto

Add to Technorati Favorites La vera misura di un uomo non si vede nei suoi momenti di comodità e convenienza bensì tutte quelle volte in cui affronta le controversie e le sfide... La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è Sognare. Mai cedere, rubare,ingannare o bere... ma se devi cedere fallo fra le braccia della persona che ami... Se devi rubare Ruba il tempo che vuoi per te... Se devi ingannare, Inganna la morte... e se devi bere Inebriati dei momenti che ti tolgono il respiro! Creative Commons License
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Sii...Spirito libero... "Ti criticheranno sempre,parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Quindi: vivi come credi,fai quello che ti dice il cuore... la vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama... e vivi intensamente ogni momento della tua vita... Prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi. -Charlie Chaplin- Se non speri l'insperabile, non lo scoprirai,perchè è chiuso alla ricerca, e ad esso non conduce nessuna strada - Eraclito- Ogni giorno bisogna introdurre qualcosa di nuovo nella propria vita. La prima responsabilità è nei confronti di sè stessi. Solo se pensate così, potete dare molto a qualcuno. Altrimenti potete dare soltanto ciò che avete. Se diventate vivi, se attraversate il mondo a passo di danza, facendo cose pazze, diventate affascinanti. E' l'affinità che ci avvicina, ma è la novità che ci tiene insieme. Siate saggi,siate stimolanti, siate eccitanti, condividete idee nuove,crescete, progredite,evolvetevi. Non siate mai prevedibili.-Leo Buscaglia- Testo

Le Orme del mio passato

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L’ Indefinibile Invisibile Presenza

Uno strano gioco della mente che noi umani chiamiamo ragione dell’amore tutto uccide per un pugno di egoistici timori. Si appellano all’intelletto Gli assassini delle passioni. Al desiderio è preferibile esibire l’incapacità di coltivarlo. L’amore è congenito all’anima perché tutte le cose hanno origine nella bellezza del cuore

Parole Incastonate

La vita è un mistero: Più ti ci addentri e più si infittisce. Non puoi ridurlo a una formula, non puoi ridurlo a una teoria. Non diventerà mai una dottrina. Più scendi in profondità in quel mistero e più ti senti ignorante; ma quell’ignoranza ha una bellezza assoluta è una benedizione perché in quel non sapere il tuo ego muore. Se non speri l'insperabile, non lo scoprirai, perchè è chi osa alla ricerca, e ad esso non conduce nessuna strada! Un fatto della nostra vita ha un valore non perchè è vero, ma perchè ha significato. Si chiama amore ogni superiorità, ogni capacità di comprensione, ogni capacità di sorridere nel dolore. Amore per noi stessi e per il nostro destino, affettuosa adesione a ciò che l'Imperscrutabile vuole fare di noi anche quando non siamo ancora in grado di vederlo e di comprenderlo. Questo è ciò a cui tendiamo. Ho imparato... che quando tuo nipote neonato tiene il tuo mignolo nel suo piccolo pugno, sei agganciato per tutta la vita. Che innocenza particolare hanno le persone quando non si aspettano di venir ferite. Chi potrebbe violare questa innocenza senza fare del male anche a se stesso? Amare a vuoto è peccato mortale, regalarsi a qualcuno delitto. Non si regala l'anima a chi non è disposto a regalare la sua.

Farsi Attraversare dalle Emozioni…

"É strano, passi una vita inseguendo un sogno e poi ti accorgi che la tua isola felice era a un passo da te, che bastava allungare una mano per sentire l'onda che sfiora la riva e il tuo cuore che dice: siamo arrivati! Io sono arrivata finalmente, da qui in poi è un'altra storia.... dal film "l'uomo perfetto" Un uomo percorre tutte le strade del mondo per trovare ciò che gli serve, ma deve tornare a casa per scoprirlo. G.E. Moore I miei posts nella tua pagina di Google Add to Google

Il vero Nutrimento

Io non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti.... Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi (A. Merini) La vita è una forma d’arte pura… Non fermiamo i nostri occhi sulle superfici tangibili. Sfondiamo con l’immaginazione il guscio che racchiude le cose, Per scoprirne l’essenza, Per assaporarne il gusto, Per godere dei suoni e dei colori, Per toccarne le forme… Tutto ha un’ANIMA nascosta La nostra forza è scoprirla e questa forza è Vita! Votami

Le presenze che Contano

Contatore accessi gratuito Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata? Ti dono, se vorrai, questa noia già usata: tienila in mia memoria, ma non è un capitale, ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro non vale... D' altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni e pago la mia casa, pago le mie illusioni, fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi, aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare, bere, leggere, amare... grattarsi! (canzone quasi d'amore-Guccini)
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Mayra G Louis