Lui è stato via, in un altrove lontano dalla nostra quotidianità, in uno spazio in cui il cuore ci stava stretto.
72 ore non sempre volano.
Oggi che è sulla via del ritorno, ci sono le ombre vuote della sua assenza a partire, lasciando il posto a spiriti di euforia.
Chissà se gli aeroporti sono come le stazioni. Forse sono tutte le “partenze” come gli “arrivi” a metter in subbuglio il cuore.
Ora che la solitudine ha i minuti contati, in questi istanti trasudati di attesa, si fa spazio, in evidenza la verità.
Quel posto ha la sua sagoma, tutti i giorni, quei movimenti, i “buongiorno” come la “buonanotte”
Tutto sembra avere un suo posto, nella quotidianità.
Poi basta un niente, un imprevisto, un salto a metter tutto sotto un’altra luce.
Lui, il mio riferimento.
Lui, il calore che si sprigiona dal di dentro.
Lui, la gioia in gola.
Lui, e la voglia di dividere sempre tutto a metà…
Senza più difese
né mai più “pretese”

“Così vedrai
nelle cose da niente
ritroverai tra le sorprese
il chiaroscuro delle cose” - Mina










il piacere dell’attesa del ricongiungimento, un piacere grandissimo, l’attesa che rende piacevole anche la mancanza, perchè sta per essere colmata, il chiaro e lo scuro che insieme danno la completezza e complementarietà dei sentimenti.
Hai parole sempre dolci, semplici e precise per descrivere sensazioni, e per manifestare amore.
Un grande bacio.
p.s. non li ho commentati, ma ho letto i tuoi post precedenti e starei a parlarne ore insieme a te, per scambiare parole, idee e pensieri, spesso i miei si ritrovano nei tuoi!
A VOLTE
il tempo e lo spazio s’incontrano se non nell’attesa.
Vibrante di emozione quest’attesa.Spero che la realtà la superi.Un abbraccio,Bianca 2007
“Senza più difese
né mai più “pretese””
Quando giungi a comprender questo… quando sei disposta a non più difenderti e a non più pretendere… ti si spalanca una dimensione nuova… e non puoi più tornare indietro… la tua visione è trasformata… amore incondizionato si chiama… è quello per me l’amore vero…