Quel giorno sulla spiaggia esistevamo solo noi.
Stretti nel nostro abbraccio, nulla sembrava potesse toccarci o portarci via ciò che ci teneva così uniti,
saldi l’uno all’altra, così inseparabili…
Si stava sempre a due metri da terra o poco più, con la testa per aria ed il cuore leggero ed accelerato…
Persino le “onde” degli eventi, pensavamo, non avrebbero potuto erodere con la loro irruente imprevedibilità quel sentimento, più forte e consistente di qualsiasi roccia…
Rapiti dall’impeto di quel sentimento, non conoscevamo i moti dell’amore, i suoi cicli, le sue espressioni, le mille facce così diverse ed inaspettate…
che nel tempo poi, ci hanno spiazzato e resi fragili…
Oggi so, guardando questa foto che quell’emozione è legata ad un aquilone chiamato sentimentalismo,
che ha un solo grande battito, chiamato “passione”,
ed ha una coda che si comincia a vedere negli occhi dell’amato,
solo quando sfuma, proprio come la spuma dell’onda,
che dopo essersi innalzata fino a sfiorare il cielo,
si avvolge nel suo stesso corpo fino a raggiungere la meta,
fino a infrangersi sulla riva, ed è lì che muore e conosce la sua “fine”…
Il sentimento vero non canta nelle orecchie.
Conta nei momenti bui.
Si fa presenza e sorregge, proprio quando credi di non valere niente.
Lui crede in te, e ti fa forza con un sorriso ed un abbraccio che toglie il fiato e ti riporta a terra,
con il sole e la luna che guardano fieri, perché si è saldi e non si scappa.
Ma io e te questo Amore non l’ abbiamo conosciuto mai.
Ci siamo fermati fuori quella porta, pensando chissà cosa ci aspettasse una volta aperta.
Che so, ci fosse un precipizio, un burrone, una scelta, una via di fuga, un’evasione…
Quante volte abbiam pensato che era tutto da buttare?
Quelle incertezze ce le siamo incollate addosso, e non le abbiamo eliminate più.
Sono cresciute, insieme ai giorni che diventavano anni, si , di sopportazione nutriti dall’indifferenza.
Le braccia si sono tese, per aumentare la distanza.
L’esigenza di definire uno spazio proprio, e non più un comune spazio.
Si è Legati senza alcuna appartenenza…
Oggi ho nel cuore il tracciato di un viaggio bellissimo chiamato:
“Amore fino a”
E forse non è degno di essere chiamato Amore!
Forse, l’Amore non si chiama: semplicemente è…
Resta un marchio sulla pelle, una pellicola del vissuto insieme.
Le piume di una storia che ci hanno donato la saggezza di essere “umani”, senza ali.
Consapevoli che ciò che vivi ha sempre un sapore ed un retrogusto,che conosci solo dopo,
quando sperimenti l’ assenza.
Qui per sempre nella mia bocca, ti ricorderò come il sale, che brucia fino a frantumare il cuore.

*questo racconto non è autobiografico, è frutto della mia fantasia










penso che l’amore esista…l’unica cosa che nn è eterno!!…credo nelle “favole” aspetto il mio principe azzurro..ma nn mi aspetto che duri x sempre…credo che l’amore piano piano diventi affetto e poi abitudine…forse non scompare x sempre ma non esiste più come una volta…semplicemente si prepara x creare un nuovo sogno!!
“Forse, l’Amore non si chiama: semplicemente è… ”
E quasi piango nel leggere queste parole…
Spesso, tanto, troppo spesso mi son fermata a chiedermi cosa fosse quello che provo…
Ho sempre immaginato l’”amore” come un qualcosa da condividere, un momento in cui riconoscersi e nel quale riconoscere l’appartenenza ad un altro cuore.. sentimenti leciti..
ma ora provo un qualcosa che prescinde ogni schema ed ogni canone.. e non è l’”amore” come l’avevo pensato io…
un qualcosa che va oltre… ma forse non si chiama (perché un termine che lo spieghi non l’hanno ancora inventato…), semplicemente è..
Mayra,
venivo per rispondere al tuo commento di qualche giorno fa, per dirti che tu fai parte di quelle amiche che anche se non sono fisicamente vicine, al bar del cuore sono sempre allo stesso tavolo…
…e ti trovo un post che mi ha fatto battere il cuore, appena pubblicato un nuovo…rimango senza parole, vedendo una foto bianco e nero, leggendo di mare, di onde, di sentimenti…credimi per me è stata una dimostrazione di vicinanza…e credimi che son giunta qui solo dopo aver scritto il mio pezzo.
Un bacio.
Lorenzo: ma quando la finirai di farmi complimenti?
sembra davvero di essere sempre sulla stessa lunghezza d’onda, o comunque, il ns. modo di sentire, di comunicare è in perfetta sintonia!
ti abbraccio
Giulia: Sono tornata ad esprimere la mia passione, si, o forse, Le permetto di fluire anche qui, senza esserne spaventata, anche in un racconto dove specchiarmi/interrogarmi
ciao cara amica, a presto
Mayra
Dona: Non so se sono io tanto trasparente da far intravedre in questo racconto, la pellicola di un mio trascorso passato, o tu, tanto brava ad entrare nel tessuto del racconto, nelle fibre dell’animo umano che fa i conti con il sentimento più difficile cui siamo tutti preda, prima o poi…
Ad ogni modo, cara amica, sono pienamente d’accordo con te: ciò che conta è emozionarsi, non nascondere mai le emozioni nè vergognarsi del proprio vissuto, rappresenta sempre la parte migliore di noi!
un caro saluto
Mayra
Cara amica,
talvolta la fantasia ci porta in un’ altra dimensione, quella che abbiamo gia’ vissuto o quella che vorremo almeno per una volta vivere. Difficilmente la fantasia si ricollega al presente in ogni caso e’ difficile mentire ai noi stessi in cio’ che scriviamo e alla fine questo e’ quello che conta: emozionarsi scrivendo o leggendo per quello che per noi rappresenta.
L’amore puo’ essere uno dei tanti temi.
Un caro saluto
Dona
sto blog mi piace un casino..
Sono tornata a leggerti ed è sempre bello trovare la mia amica appassionata, che non perde la volgia di amare… Un abbraccio da chi non ti dimentica, solo a volte è troppo occupata, ma poi torna, Giulia
A vivere ed aver vissuto momenti felici come questi non c’è altra cosa da fare che ringraziare. Questi momenti e questi periodi valgono tutte le fatiche fatte per raggiungerli perchè, anche quando li abbiamo passati e superati, essi rimangono lì, quasi fossero eterni e nessuno li cancellerà mai, nemmeno noi possiamo!
“Il sentimento vero non canta nelle orecchie.
Conta nei momenti bui.
Si fa presenza e sorregge, proprio quando credi di non valere niente.
Lui crede in te, e ti fa forza con un sorriso ed un abbraccio che toglie il fiato e ti riporta a terra,
con il sole e la luna che guardano fieri, perché si è saldi e non si scappa.” Sì per me l’Amore è proprio questo. Oltre ad essere fiamma che brucia e divampa di passione, il Vero Amore è Presenza Costante. Sennò era solo una fiammata e non un Vero Fuoco!
“Forse, l’Amore non si chiama: semplicemente è…
Resta un marchio sulla pelle, una pellicola del vissuto insieme.”
Già, è più bello viverlo Amore che chiacchierarlo!