Le scarpette da ginnastica o da tennis hanno ancora un gusto un po’ di destra, ma portarle tutte sporche e un po’ slacciate è da scemi più che di sinistra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.
I blue-jeans che sono un segno di sinistra con la giacca vanno verso destra il concerto nello stadio è di sinistra, i prezzi sono un po’ di destra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.
Destra-sinistra
Basta!
“La sinistra non è mai stata tollerante con chi è critico, ha sempre visto la critica come antagonismo, non esiste possibilità dialettica.
Io mi ritengo di sinistra, ma non mi riconosco nella sinistra dei partiti né di oggi né di ieri.
Sono dalla parte dell’individuo, non so se questo può essere considerato di destra.
Oggi poi i valori della sinistra non sono più quelli di una volta: per esempio, non mi sento apparentato con la grande industria.
Noi di sinistra viviamo una grossa contraddizione in questo momento: siamo contro il mercato, però abbiamo capito che senza mercato saremmo più poveri.
Eppure sappiamo che il mercato annulla le coscienze, ci rende più stupidi.” - G.Gaber
Io sono un uomo nuovo
per carità lo dico in senso letterale
sono progressista
al tempo stesso liberista
antirazzista
e sono molto buono
sono animalista
non sono più assistenzialista
ultimamente sono un po’ controcorrente
son federalista.Il conformista è uno che di solito sta sempre dalla parte giusta,
il conformista ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa
è un concentrato di opinioni che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani
e quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire
forse
da buon opportunista
si adegua senza farci caso
e vive nel suo paradiso.
per carità lo dico in senso letterale
sono progressista
al tempo stesso liberista
antirazzista
e sono molto buono
sono animalista
non sono più assistenzialista
ultimamente sono un po’ controcorrente
son federalista.Il conformista è uno che di solito sta sempre dalla parte giusta,
il conformista ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa
è un concentrato di opinioni che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani
e quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire
forse
da buon opportunista
si adegua senza farci caso
e vive nel suo paradiso.
Il conformista
è un uomo a tutto tondo che si muove
senza consistenza, il conformista
s’allena a scivolare
dentro il mare della maggioranza
è un animale assai comune
che vive di parole da conversazione
di notte sogna e vengon fuori i sogni di altri sognatori
il giorno esplode la sua festa che è stare in pace con il mondo
e farsi largo galleggiando
il conformista, come tutti gli uomini, forse, cerca solo APPARTENENZA…
è un uomo a tutto tondo che si muove
senza consistenza, il conformista
s’allena a scivolare
dentro il mare della maggioranza
è un animale assai comune
che vive di parole da conversazione
di notte sogna e vengon fuori i sogni di altri sognatori
il giorno esplode la sua festa che è stare in pace con il mondo
e farsi largo galleggiando
il conformista, come tutti gli uomini, forse, cerca solo APPARTENENZA…
L’appartenenza non è lo sforzo di un civile stare insieme
non è il conforto di un normale voler bene
l’appartenenza è avere gli altri dentro di sé.
L’appartenenza non è un insieme casuale di persone, non è il consenso a un’apparente aggregazione
l’appartenenza è avere gli altri dentro di sé.
L’appartenenza è assai di più della salvezza personale
è la speranza di ogni uomo che sta male, e non gli basta esser civile.
E’ quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa, che in sé travolge ogni egoismo personale, con quell’aria più vitale che è davvero contagiosa.
non è il conforto di un normale voler bene
l’appartenenza è avere gli altri dentro di sé.
L’appartenenza non è un insieme casuale di persone, non è il consenso a un’apparente aggregazione
l’appartenenza è avere gli altri dentro di sé.
L’appartenenza è assai di più della salvezza personale
è la speranza di ogni uomo che sta male, e non gli basta esser civile.
E’ quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa, che in sé travolge ogni egoismo personale, con quell’aria più vitale che è davvero contagiosa.
Uomini, uomini del mio presente, io non pretendo il mondo intero,vorrei soltanto un luogo, un posto più sincero, dove magari un giorno molto presto
io finalmente possa dire questo è il mio posto.
Dove rinasca non so come e quando, il senso di uno sforzo collettivo per ritrovare il mondo.
Sarei certo di cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire Noi.
io finalmente possa dire questo è il mio posto.
Dove rinasca non so come e quando, il senso di uno sforzo collettivo per ritrovare il mondo.
Sarei certo di cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire Noi.
Gli spettacoli servono anche a far crescere la consapevolezza delle proprie contraddizioni, dei propri malesseri. -G. Gaber La Repubblica - 08/01/1998
Citazioni tratte da: Canzone dell’appartenenza- Il conformista- destra/sinistra di Gaber - Luporini











Carissima…Io non credo più nella politica, quella dei partiti. Personalmente ho votato, perchè era giusto farlo ed ho votato Veltroni che mi è sembrato più vicino a me. Per l’impegno in Africa, perchè mi sembra più genuino, altro lo vedremo anche se dall’opposizione.
Io credo nell’impegno di tutti i giorni. La canzone di Gaber la condivido, lui era un disilluso…ma era un uomo onesto.
Io credo nei diritti e ripeto “diritti” di chi è dimenticato dalla società dell’immagine, delle veline… E di diritti non parla quasi più nessuno. Ho lottao e continuerò a lottare. La lotta è vita e il confronto con la gente semplice, quella dimenticata, quella senza parola, mi ha insegnato più di ogni cosa.
L’altro ieri è morta una delle mie più careamiche, Marisa Sannia che mi ha insegnato molto. Lei è scappata dai riflettori per lavorare nelle cose in cui credeva… Una donna unica in questo… Ha rinunciato alla fama, al denaro, e ha scelto la semplicità. Il mio cuore oggi è tristissimo perchè è morta una persona così. E scusami se dico che non credo in chi governa oggi perchè è il contrario di questo, non sa cosa vuole dire semplicità e umiltà… Un abbraccio. Giulia
Inutile dire che condivido appieno le parole di Giulia. Bisogna mettersi ni panni delle persone o vivere alcune problematiche e disagi per dire di fare qualcosa di concreto per cercare di porre rimedio… invece siamo capaci di predicare bene e razzolare male.
La politica e’ diplomazia e con la diplomazia una mano lava l’altra… come dissi in un mio precedente post la mano sinistra lava la destra e viceversa … difficile credere nei valori e nel rispetto nel mondo politico… parlo di rispetto verso gli elettori perche’ tra di loro ce n’e’ molto piu’ di quello che si possa solo minimamente immaginare… del resto lavorano tutti per uno stesso obbiettivo cioe’ la poltrona lanciando gli avanzi a chi sta sotto.
sanno che per il popolo il voto e’ quasi sacro e ne approfittano ogni volta e sempre piu’ a spesso.
dona
E’ come quando le Marlboro erano di destra e le MS di sinistra, quante stupidate si dicono!
Ammmèèèèènnnnnnnnnnnn!!!!!!!!!!!!!!!
Buona domenica, cara amica, Giulia
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su google, ho trovato questa immagine collegata al tuo blog, mi serviva per il mio e mi sono permessa di prenderla, se non vuoi, dimmelo e la cancellerò immediatamente
Purtroppo l’opera non è mia, spero che l’autore non ce ne voglia per non aver citato la fonte!