
Il Vostro corpo, dalla punta del becco alla coda, dall’una all’altra punta delle ali,
non è altro che il vostro pensiero, una forma del vostro pensiero,
visibile, concreta.
Spezzate le catene che imprigionano il pensiero,
e anche il vostro corpo sarà libero. - Richard Bach
Non abbiamo niente davanti a noi, solo un cammino da percorrere in ogni momento con Gioia.
Quando pratichiamo la meditazione errante, siamo sempre sul punto di arrivare, il nostro focolare e’ il momento attuale e nulla piu’.
Percio’, sorridi sempre mentre cammini.
Sia pure dovendo forzare un po’ e trovandoti ridicolo.
Prendi l ‘abitudine di sorridere e finirai per essere allegro.
Non avere paura di mostrare la tua contentezza.
Se pensi che Pace e Felicita’ siano sempre piu’ avanti, non riuscirai mai a raggiungerle.
Cerca di capire che entrambe sono le tue compagne di viaggio.
Quando cammini stai massaggiando e onorando la terra.
Allo stesso modo la terra sta cercando di aiutarti a mantenere in equilibrio il tuo organismo e la tua mente.
Comprendi questo rapporto e cerca di rispettarlo:
che i tuoi passi siano compiuti con la fermezza di un leone,
l ‘eleganza di una tigre e la dignita’ di un imperatore.
Presta attenzione a cio’ che accade intorno a te.
E concentrati sul respiro: questo ti aiutera’ a liberarti dai problemi e dalle ansie che tentano di accompagnarti nel cammino.
Nel camminare, non sei solo tu che ti stai muovendo, ma tutte le generazioni passate e future.
Nel mondo cosidetto “reale” il tempo e’ una misura, ma nel mondo vero non esiste nulla oltre l ‘attimo presente.
Abbi piena coscienza che tutto cio’ che e’ accaduto e tutto cio’ che accadra’ si trova in ogni tuo passo.
Divertiti. Fai della meditazione errante un incontro costante con te stesso, e mai una penitenza in cerca di ricompense.
Che sempre crescano fiori e frutti nei luoghi che i tuoi piedi hanno toccato. -“The long road to joy”Thich Nhat Hanh










mi vien da sorridere cara mayra perche’ e’ quel che dico (in un certo senso) sempre ai miei figli quando passeggiamo per campi, prati, per strada in mezzo a campi e prati e per strada in mezzo a case e villaggi… il mio sguardo e’ sempre rivolto al cielo e a tutto cio’ che a 360 gradi mi sta attorno e cerco di coinvolgere loro in questo mio vagare col pensiero… anche loro alzano lo sguardo al cielo ma la loro espressione e’ diversa… lascio immaginare quale!
A parte gli scherzi condivido cio’ che hai detto, dobbiamo organizzarci per una passeggiata, cosi’ mi farai l’autografo al tuo libro che ho appena acquistato.
Un abbraccio
Dona
Sono sicura che se mi conoscessi e mi vedessi come mi guardo intorno, ti metteresti a ridere anche di me, perchè spesso mi dicono di avere sul mio volto un’espressione come una bimba di due anni..
ed io non mi vergogno affatto di questo, anzi credo che sia il più bel dono che Dio mi abbia dato, facedomi proprio così…
Mi auguro di non perdere mai questo stupore e dentusiasmo che mi regala tanti tuffi al cuore…
Spero di farla davvero quella passeggiata, magari su colline che guardano il mare, come quelle della splendida costiera amalfitana…
Spero che quella fetta della mia vita “le voci di dentro” possa trasportarti altrove, e non troppo lontano, vicino a ciò che mi ha profondamente cambiato…
Grazie di cuore
ti abbraccio
Mayra
posso venire anch’io a passeggiare con te ?
un abbraccio
che libro hai pubblicato?
eventounico: non hai bisogno di domandarmelo! certo che si!
Graziano: il mio primo libro si chiama “Le voci di dentro:viaggio di una vita che si specchia mentre tutto scorre…” ed è autobiografico
Trovi il collegamento in alto a sinistra del blog.
grazie a tutti voi
Mayra
E ZOROASTRO DOMANDO’
a Ormuzd,il grande Creatore: “Chi fu il primo uomo col quale t’intratterresti?” Ormuzd rispose:” E’ il bello Yima,colui che guida gli Ardimentosi”. Ho detto a lui di vegliare sui mondi che mi appartengono,e in dono gli diedi una spada d’oro,una spada di vittoria.E Vimas’inoltrò sulla strada del sole e raccolse gli uomini ardimentosi nel celebrare Airyana Vaeia
E’ stupendo ciò che hai scritto e ne condivido tutto con ogni sesnso!
Attendo impaziente di leggere il TUO libro.Un grande abbraccio,Bianca 2007
Sembra interessante il libro dalla descrizione.
“Tutto ciò che appartiene all’esistenza può diventare oggetto di poesia…”
Io vivo facendo d’ogni cosa che incontro oggetto di poesia… perché, come una poesia, la vita va assaporata lentamente