Archivio per Maggio 2008

Londra all’Improvviso…

Mancano circa 48 ore dalla mia prima volta a Londra. 48 ore: un salto nel buio.
Mi emozionano sempre le prima volte, mi emoziona quello che c’è prima, quest’attesa, quello che nella mente si fa spazio, dirada e allarga i pensieri, li fa danzare ad un ritmo accelerato, in un crescendo che è magia pura…

Le valigie sono aperte lì sul letto, in attesa anch’esse di essere riempite. Ma cosa è necessario portare con me, più della voglia di scoprire e di divorare con occhi, mani , bocca e tutti i sensi, tutto ciò che è possibile contenere in soli 5 giorni?
Che compito arduo, avranno i miei sensi in questi giorni… Infilzare la memoria di più cose possibili, più di quante ne abbia immaginate in 34 anni che sono al mondo e non deludere Miss. Aspettativa. Una donna rigida, esigente e sola, che non si accontenta mai e resta perennemente critica e delusa…

Infatti, sto pensando di boicottarla e svignarmela di prima mattina, prima che si accorga della mia partenza.. Allora si, che ci si divertirà!
Miss. Sorpresa ha detto che mi raggiungerà all’aeroporto e che vorrà condividere con me tutte le esperienze, è davvero simpatica, con quell’aria sbarazzina, una compagna di avventure insostituibile. Si, credo proprio che sarà carino scoprire con lei ogni nuovo angolo di questa città.

Sono aperta, mia cara Lady London, ad ammirare ogni tua sfumatura, ogni linea o curva, ogni prezioso grappolo di vita che si avvilupperà davanti i miei occhi, e dentro la mia pelle,… chissà

Ho pennelli e tempere per raccogliere tutti i tuoi colori, ed imprimerli per sempre, nel quadro della mia memoria. Chissà quanti rewind e fermo immagine…

Mi attenderà immancabile, il tuo cielo a catinelle rovesciato, le corse e gli incroci fortuiti nella metro, la musica del tuo dotto Big Ben… o forse un sole spalancato sui tetti incolonnati, un’ombra del tuo fumo, un’aria misteriosa ma leggera…

Io sarò puntuale al ns. appuntamento, quello che quella bimba di 6 anni ha stretto con te tanti anni fa, guardando una semplice fotografia, in un libro scolastico “you”.

Da quel momento ti ho stretto nel mio cuore, ti ho vissuto nel silenzio dei miei sogni per 34 anni, ed ora sono pronta per celebrare e suggellare questo incontro, come promesso, prima che compia il mio 35 esimo anno.

Ho sbagliato tutto, mia cara Lady… perché mi sono fatta troppe domande su questo strano senso di appartenenza…

Non avrei dovuto aspettare tanto, l’amore non si fa mai attendere…

Così questo mio amore per te ha ben poco a che vedere con la razionalità.

Ci si innamora, punto e basta!
.…”I’ve got London under my skin…”

 

London Stampa artistica di Andrea Laliberte

*stampa aritistica di Andrea Laliberte

Ho sentito che Creavo

Chissà quante donne si chiedono cosa si prova nel mettere al mondo una vita…

Chissà quante non lo hanno mai saputo e non lo potranno mai sapere…

Chissà quante, impaurite, hanno detto “No” a questa esperienza che unisce in un “per sempre” una madre ed un figlio…se gli permettiamo di accedere tramite quel primo respiro…

Per cinquant’anni Gigliola ha aiutato giovani donne a vivere il momento più bello della loro vita.

    Gigliola, racconta l’unicità, il mistero e la poesia di ogni parto e l’attesa, l’emozione, la gioia di ogni madre.

 La nascita di ogni essere umano implica la partecipazione del Creatore che gli ha infuso l’anima come al primo uomo. Forse dipende da deformazione professionale (ho fatto per 50 anni l’ostetrica), ma mi sembra che la donna sia più vicina, più partecipe a questo grande mistero forse perché l’accendersi della prima scintilla della vita umana avviene all’interno del suo corpo.Gigliola Borgia (ostetrica)

“Vita, sorgente che scaturisce da una culla e si getta nella pienezza dell’eternità”.

È così straordinario, miracoloso, quello che avviene nella donna fin dal concepimento del figlio! la prima “culla” del bambino, l’utero materno, che dai pochi centimetri di spazio iniziali può arrivare a dare como­do asilo fino a termine di gravidanza a un bambino (anche a più bambini nel caso di gemelli) di peso rispettabile. Gli scambi, i messaggi che intercorrono fra la mamma e il bambino nella frenetica attività vitale durante la vita prenatale rivelati ampiamente dalle ricerche scientifiche, sono un vero prodigio che dilata non solo i confini del suo corpo, ma di tutto il suo essere

Ho avuto il privilegio di assistere mam­me di tutte e quattro le razze umane e sempre mi ha colpito questa uguaglianza: stessi comportamenti e reazioni, uguale vocalità, uguale atteggiamento di attesa di qualcosa più grande di lei. La legge di natura non fa eccezioni e certe sovrastrutture create dall’ambiente, dall’educazione crollano, riportando la donna a uno stato primordiale. Tutto questo si verifica anche nella più indesiderata maternità.

Rifiutata in un primo tempo, una volta accettata gratifica la donna di questa esperienza di donare la vita che non ha l’eguale nel vissuto umano.
“Ho sentito che creavo”, mi ha detto una ragazza che si trovava in una situazione talmente difficile che non le permetteva di tenere il bambino con sé…

 Questo bambino, non ancora nato, è stato concepito per una grande cosa: “Amare ed essere amato”- M.Teresa di Calcutta

Siamo tutti artefici del proprio destino, dotati di libero arbitrio fino al confine della nostra vita, non quando la vita appartiene ad un altro essere umano, che per nascere, vivere in questo mondo, ha bisogno di noi!

L’angelo della Shoah ed il progetto life in Jar

 

Nel periodo più buio  che questo mondo abbia mai conosciuto, una donna, Irena Sendler, ha rischiato la sua vita per salvare la vita di 2500 bambini . Un angelo, candidata della Polonia al premio Nobel per la pace, che  non riconosceva nel suo operato l’eccezionalità, ma di aver fatto quello che qualsiasi altro uomo avrebbe compiuto.

Oggi è la risposta a ciò che spesso ci chiediamo per il futuro dei giovani. Una finestra che spalanca di speranza e di luce il cuore di chi, come la mia amica Giulia, si chiede, cosa si possa fare per il futuro umano, per gli altri.

Trovo che la testimonianza dell’esperienza umana di questa donna, morta il 12 maggio scorso, possa essere luce per tanti ,grazie  anche alla traduzione del suo operato, in un progetto che è  un opera recitata nelle scuole:
Life in a Jar (la vita in un barattolo)

La storia della vita di Irena fu divulgata al mondo nel 1999 da alcuni studenti di un college del Kansas che hanno lanciato un progetto per salvaguardarne la memoria. Lo riproposero a numerosi club, organizzazioni religiose e gruppicivili della comunità, sia nello stato del Kansas, sia un po’ ovunque negli Stati Unitie in Europa (170 rappresentazioni fino all’Ottobre 2005).

Il valore di questo progetto cominciò crescere notevolmente, insieme ai numerosi sostenitori; le ragazze scrissero ad Irena ed ella rispose  inviando loro lettere piene di profondo significato, dicendo loro cose come: “la vostra recita e il vostrolavoro sono il proseguimento dello mio sforzo di oltre cinquant’anni fa, siete le miecare ed amate ragazze.”

Nei loro compiti a casa scrivono regolarmente frasi come: “Sto cambiando il mondo” e “La storia diIrena deve essere raccontata”

 

Utilizzando questo progetto gli studenti stanno allargando la classe all’intera comunità mondiale in molti modi: pubblicano le interviste, recitano di fronte ad un pubblico sempre più ampio, mettono le lettere di Irena a disposizione di studentied educatori (sono state richieste e spedite copie a più di 250 scuole) e sis ottopongono ad interviste con la stampa locale e nazionale.

Gli studenti sono stati largamente contattati per la possibilità di creare un libro o una registrazione.

 Il progetto ha dato il via ad una comunicazione crescente tra le famiglie della nostra comunità e tra le varie comunità del paese.

Credo che la vita vissuta così con rispetto e per gli altri è l’unico esempio reale che possa dare  indicazioni per i giovani, su quali sono i reali valori da incarnare.  Credo nel grande potenziale di questo progetto, se magari qualche educatore anche in italia potesse metterlo in atto nelle scuole, magari come musical, coinvolgendo i giovani in una messa in scena  di un reale “psico-dramma”  influenzerebbe sicuramente le proprie vite, cambiandole radicalmente!

 Qui, nero su bianco, incido il mio immenso Grazie ad Irena Sendler edivulgo la sua storia, nella speranza di vedere ancora un futuro espressione d’amore fraterno per ogni vita!

 

http://www.irenasendler.org/

 

La storia di Irena:

 

Confesso che leggendo quello che ha fatto durante l’occupazione nazista della Polonia, ho ritenuto giusto che  tanti potessero  conoscerla. Irena Sendler è morta a novantotto anni, ma avrebbe dovuto essere giustiziata nel 1943 dai nazisti. Viveva a Varsavia, ed era un membro della “Zegota” il gruppo della resistenza polacca che si occupava dell’aiuto agli ebrei. Era un’operatrice sociale della chiesa polacca. Si occupò dei bambini; indossava un’uniforme da infermiera, con una stella di David appuntata sul petto, per entrare nelle zone sotto diretto controllo tedesco, e consegnare cibo, medicine, vestiti e vaccino anti-tifo.

 

 Dopo che fu chiaro che i piccoli ebrei venivano inviati a Treblinka, la Zegota decise di cercare di salvarne il maggior numero possibile. Riuscì a portare fuori dal ghetto 2500 bambini, in maniera strabiliante,  affidandoli a famiglie polacche, orfanatrofi o conventi, nella speranza di poterli restituire un giorno alle famiglie,. Una bambina fu portata via nascosta in una scatola di strumenti da meccanico; altri furono fatti scappare in bare, valigie, e borsoni; altri ancora trovarono la fuga attraverso il sistema di fogne. Irena Sendler tenne un registro dei nomi di tutti i bambini che salvò,  scritti su foglietti nascosti in vasi sepolti in un giardino, nella speranza che potessero poi  riunirsi alle loro famiglie un giorno.
Nella notte del 20 ottobre 1943 la sua casa fu invasa dalla Gestapo; voleva gettare dalla finestra il registro, ma non poteva, perché c’erano soldati anche fuori. Allora lo gettò a una collega, che riuscì a nasconderselo addosso. Sendler fu portata alla prigione di Pawiak, dove fu torturata: le ruppero piedi e gambe, ma rifiutò di tradire e di rivelare i nomi dei complici e delle persone presso cui vivevano i bambini. Infine fu condannata a morte. Un membro della “Zegota” riuscì a corrompere uno dei guardiani, e a farla scappare. Tornò a lavorare, con una nuova identità, e seppellì il registro in un’anfora sotto un albero di mele, nel giardino di un amico. Nel 1965 divenne la prima dei “Giusti” onorati a Yad Vashem, ma il regime comunista non le diede il permesso di andare in Israele.
Finita la guerra, Irena consegnò la lista ai leader della comunità ebraica. Molti bambini e ragazzi vennnero ritrovati, affidati a brefotrofi polacchi o mandati in Palestina. “Ho fatto quello che bisognava fare e non ho avuto paura” diceva del lavoro di salvataggio. “I veri eroi non siamo stati noi, che abbiamo dato una mano, ma i bambini e i genitori, che dovettero separarsi in modo così crudele”.

 

Dovette attendere il 1983 per ricevere di persona quel premio. Nel 2003 la Polonia finalmente le concesse la massima onorificenza, l’Ordine dell’Aquila Bianca, e fu candidata al Premio Nobel per la Pace.

La lista di Irena è due volte più lunga di quella di Oskar Schindler.

“Era un inferno, grandi e piccoli morivano in strada a centinaia, sotto lo sguardo silenzioso del mondo intero” diceva del ghetto.

 I nazisti uccisero nei campi di sterminio la maggior parte delle 450 mila persone prelevate nel ghetto della capitale polacca, che fu distrutto nel 1943 in seguito a un’insurrezione. Il rabbino Michael Schudrich ricorda che la Sendler ha sempre negato di essere un’eroina, e diceva di “essere semplicemente rimasta normale, quando tutto il mondo sembrava impazzito.

Per questo il suo nome resterà inciso per sempre nel cuore vivo di Israele.
Insieme all’albero che sorge in sua memoria in quel luogo di cordoglio metafisico che è Yad Vashem.

Stoica Cecità

Sempre più alla deriva, al margine, la vita. Oggi quella di Lorena Cultraro, a soli 14 anni.

Manipolata, stritolata,stuprata, soffocata, bruciata strappata via dalla ferocia, stoica cecità di “piccoli” uomini, dal comportamento simile a bestie che, non contenti,l’hanno buttata  nel pozzo.

E’ il contagio di qualcosa di cui non si conosce la causa?

Quello che si replica giorno dopo giorno sembra una premonizione, o una previsione che il grande premio Nobel per la letteratura portoghese José Saramago nel 1995, ha descritto nel suo romanzo, Cecità.


In una città qualunque, di un paese qualunque, un guidatore sta fermo al semaforo in attesa del verde quando si accorge di perdere la vista. All’inizio pensa si tratti di un disturbo passeggero, ma non è cosí. Gli viene diagnosticata una cecità dovuta a una malattia sconosciuta: un «mal bianco» che avvolge la sua vittima in un candore luminoso, simile a un mare di latte. Non si tratta di un caso isolato: è l’inizio di un’epidemia che colpisce progressivamente tutta la città, e l’intero paese. I ciechi, rinchiusi in un ex manicomio e costretti a vivere nel piú totale abbrutimento da chi non è stato ancora contagiato, scoprono su se stessi e in se stessi, la repressione sanguinosa e l’ipocrisia del potere, la sopraffazione, il ricatto e, peggio di tutto, l’indifferenza”.

Paradossalmente, è proprio il mondo delle ombre a rivelare molte cose sul mondo che credevamo di vedere.

“… Perché siamo diventati ciechi, Non lo so, forse un giorno si arriverà a conoscerne la ragione, Vuoi che ti dica cosa penso, Parla, Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono.”

La società contemporanea, come sostiene Saramago,è “cieca” poiché è indifferente,si è perso il senso di solidarietà fra le persone.

Ciò che prevale è brutalità ed egoismo.

Ciò che invece dovrebbe esserci e prevalere è guardare il bisogno altrui e il limite da non valicare mai, senza

la cecità della totale chiusura.
Toccherebbe occuparsi e pre-occuparsi nei rapporti umani.

“Il presente che ci resta:
…dalla perdita presente alla trama a venire, noi siamo dove?” F. Alborghetti

Tutto ciò che abbiamo vissuto è scritto per sempre dentro di noi e può riemergere in ogni istante, intriso di perdite e di dolori nella propria memoria.

La memoria è coscienza.

Questa brutalità non è una linea d’ombra, è realtà evidente!

Non si può lavare via!


 

Nella mente di un uomo


“Le persone si sposano solo quando sono al massimo della disperazione, che il bisogno di un certificato è un segno sicuro di un calo d’affetto.
So che l’amore è un lavoro da fare nell’ombra; devi sporcarti le mani.
Se ti trattieni non succede nulla d’interessante. Nello stesso tempo devi trovare la giusta distanza tra le persone. Troppo vicino e ti soffocano; troppo lontano, e ti abbandonano…
Tutti desideriamo di più. Non siamo mai soddisfatti. Saggezza è conoscere il valore di ciò che abbiamo.
C’è chi vede la conoscenza di se stesso come un vantaggio e chi crede che conoscersi rappresenti lo scopo principale dell’umanità tutta… c’è chi può permettersi di mantenere le proprie menti e le proprie emozioni, ripulendosi dalle nozioni tossiche ogni settimana e quelli che devono convivere con ciò che li avvelena….
 

Nella pelle di un uomo

Qui, stanotte, mi sento tagliato fuori, da te, da tutti.

Scendo furtivamente le scale. Mi infilo la giacca. Trovo le chiavi. Raggiungo la porta e la apro. Esco. È buio e freddo. Il vento fresco mi attraversa. Mi dà forza.

Andare. Devi andare.

Mi sto liberando dalle briglie…

Sono perfettamente conscio di quanto siamo vittime dell’illusione.

Il suo sorriso, la sua risata, la sua imitazione di una faccia arrabbiata, di una faccia divertita, di una triste, mi danno gioia, al pari delle sua tenerezza e della sua preoccupazione per me.

Com’è fastidioso pensare che le nostre illusioni sono spesso le convinzioni più importanti.

Vogliamo l’amore, ma non vogliamo perdere noi stessi.”

Chi potrebbe biasimarmi perché ho paura della scossa del sentimento?

Sembrava che dentro di lui ci fosse sempre di più, mentre si aprivano porte dopo porte per fare spazio a meraviglia e piacere, fino a cha sarà catturato, rallegrato commosso.

E’ facile uccidersi senza morire.

Scegliere qualcuno vuol dire scoprire un’intera vita, e significa invitare gli altri a scoprire te!”


Citazioni tratte dal best seller di Hanif Kureishi – Nell’intimità – Dipinti su tela di Gelsomina De Maio

Furore Dipingimi l’Anima…


Così per 34 anni aveva avuto l’umore in gabbia,
la rabbia per pennello
,
ed un destino che aspettava di essere tirato fuori dall’isolamento per creare miscellanee su tela…

Nel paese che non c’è aveva vissuto un dì con Furore, ai confini tra il vero e il verosimile…

Lì, su una di quelle alture della costa amalfitana
dove la terra precipita e dirupa in un cielo capovolto,
dove le voci vanno…
parlano le erbe, le viti aggrappate alla terra”estrema”, si ascolta il vento che veste la montagna.

Si vive su una roccia a capogiro verso il mare.

Io, come tanti, sono andata a guardare i secoli che trasportano da sempre il sole sui gradoni, illuminano le radici di vigne e limoni, abbaglianti di giallo.
Volevo ritrovarmi, ma mi sono persa nell’azzurra trasparenza così lontana, sospesa, senza suoni.
Irreale, segreta come una favola.

Lì a Furore, il paese dipinto, s’è aperta l’ansia dolcissima di perdersi nel vuoto per non fare più ritorno.

Ci sono luoghi il cui spazio fisico è solo un punto di riferimento. Sembrano essere nati per essere luoghi dello spirito, porti franchi nei quali cercare approdo con quel carico di piccole eversioni e di infinite complicità che accompagnano la vita d’ogni uomo.

Qui è stato facile sognare, assaporando cibi coltivati ancora da Domenico, un uomo con le mani colorate di terra, coltiva il seme con sapiente cura, in attesa che sbocci il frutto, per condividerlo sulla tavola, in un rito di aggregazione e condivisione, di cibo, storia, tradizione e valori. E’ con la sua passione che poi, la propria coscienza fa i conti!

L’atmosfera quasi irreale, era fra noi, l’abbracciavi in un sorso di vino, l’annusavi nella pasta fatta a mano, l’incontravi nel sorriso dei suoi familiari, che tutti insieme si affaccendavano per donarti un l’emozione di stare a tavola.

Loro sono l’altra faccia, di una terra ancora sconosciuta a chi non ricerca un luogo dell’anima…

Avrei voluto lasciare il mondo intero dietro me, ma…

Li mi sono ubriacata dei sapori col sole dentro, mentre il paesaggio tutt’attorno mi dipingeva di acqua, cielo e sale l’anima mia…

Su questa rupe erta sul mare…il miracolo continua


 


Scivolano via…

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La mia seconda pelle

Una scrittrice deve non scrivere, ma ricamare sulla carta! Lo scrittore non è nè un pasticcere nè un profumiere nè un giullare è un uomo impegnato, vincolato dal sentimento del suo dovere e della sua coscienza una volta che ha cominciato deve andare fino in fondo e per quanto gli ripugni, deve vincere il suo disgusto e insozzar la sua immaginazione nel fango della vita... egli è un semplice cronista. "A.Cechov"

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Ora e Sempre

Ho una fede nel cuore. Un credo radicato. Vivo nelle emozioni e non le nascondo più Vivo di verità. Amo la trasparenza, l'intimità e la presenza. Scrivere è il mio comandamento, ciò per cui sono nata... Scrivo solo ciò che vivo poichè è impossibile per me descrivere ciò che non è stato ancora attraversato nel corpo e nell'anima ed elaborato in esperienza... Scrivere è...Presentare le cose nella loro verità. Dire la cosa vera, la successione dei movimenti e dei fatti che producono l'emozione,e che resta valida per un anno e per dieci anni o, se siete stati fortunati e se l'avete espressa con una grande purezza, per sempre... E.Hemingway Scrivere è per mei il bisogno di rivelarmi,il bisogno di risonare, non dissimile dal bisogno di respirare,di palpitare,di camminare incontro all'ignoto nelle vie della terra. G.D'Annunzio

SottoVuoto

Add to Technorati Favorites La vera misura di un uomo non si vede nei suoi momenti di comodità e convenienza bensì tutte quelle volte in cui affronta le controversie e le sfide... La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è Sognare. Mai cedere, rubare,ingannare o bere... ma se devi cedere fallo fra le braccia della persona che ami... Se devi rubare Ruba il tempo che vuoi per te... Se devi ingannare, Inganna la morte... e se devi bere Inebriati dei momenti che ti tolgono il respiro! Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Attimi d'Eternita'

27/365 : Escape

Okinawa Churaumi Aquarium

let the wind blows

Not alone...

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Agli Incroci dei Venti…

Sii...Spirito libero... "Ti criticheranno sempre,parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Quindi: vivi come credi,fai quello che ti dice il cuore... la vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama... e vivi intensamente ogni momento della tua vita... Prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi. -Charlie Chaplin- Se non speri l'insperabile, non lo scoprirai,perchè è chiuso alla ricerca, e ad esso non conduce nessuna strada - Eraclito- Ogni giorno bisogna introdurre qualcosa di nuovo nella propria vita. La prima responsabilità è nei confronti di sè stessi. Solo se pensate così, potete dare molto a qualcuno. Altrimenti potete dare soltanto ciò che avete. Se diventate vivi, se attraversate il mondo a passo di danza, facendo cose pazze, diventate affascinanti. E' l'affinità che ci avvicina, ma è la novità che ci tiene insieme. Siate saggi,siate stimolanti, siate eccitanti, condividete idee nuove,crescete, progredite,evolvetevi. Non siate mai prevedibili.-Leo Buscaglia- Testo

Le Orme del mio passato

Siete stati qui

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L’ Indefinibile Invisibile Presenza

Uno strano gioco della mente che noi umani chiamiamo ragione dell’amore tutto uccide per un pugno di egoistici timori. Si appellano all’intelletto Gli assassini delle passioni. Al desiderio è preferibile esibire l’incapacità di coltivarlo. L’amore è congenito all’anima perché tutte le cose hanno origine nella bellezza del cuore

Parole Incastonate

La vita è un mistero: Più ti ci addentri e più si infittisce. Non puoi ridurlo a una formula, non puoi ridurlo a una teoria. Non diventerà mai una dottrina. Più scendi in profondità in quel mistero e più ti senti ignorante; ma quell’ignoranza ha una bellezza assoluta è una benedizione perché in quel non sapere il tuo ego muore. Se non speri l'insperabile, non lo scoprirai, perchè è chi osa alla ricerca, e ad esso non conduce nessuna strada! Un fatto della nostra vita ha un valore non perchè è vero, ma perchè ha significato. Si chiama amore ogni superiorità, ogni capacità di comprensione, ogni capacità di sorridere nel dolore. Amore per noi stessi e per il nostro destino, affettuosa adesione a ciò che l'Imperscrutabile vuole fare di noi anche quando non siamo ancora in grado di vederlo e di comprenderlo. Questo è ciò a cui tendiamo. Ho imparato... che quando tuo nipote neonato tiene il tuo mignolo nel suo piccolo pugno, sei agganciato per tutta la vita. Che innocenza particolare hanno le persone quando non si aspettano di venir ferite. Chi potrebbe violare questa innocenza senza fare del male anche a se stesso? Amare a vuoto è peccato mortale, regalarsi a qualcuno delitto. Non si regala l'anima a chi non è disposto a regalare la sua.

Farsi Attraversare dalle Emozioni…

"É strano, passi una vita inseguendo un sogno e poi ti accorgi che la tua isola felice era a un passo da te, che bastava allungare una mano per sentire l'onda che sfiora la riva e il tuo cuore che dice: siamo arrivati! Io sono arrivata finalmente, da qui in poi è un'altra storia.... dal film "l'uomo perfetto" Un uomo percorre tutte le strade del mondo per trovare ciò che gli serve, ma deve tornare a casa per scoprirlo. G.E. Moore I miei posts nella tua pagina di Google Add to Google

Il vero Nutrimento

Io non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti.... Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi (A. Merini) La vita è una forma d’arte pura… Non fermiamo i nostri occhi sulle superfici tangibili. Sfondiamo con l’immaginazione il guscio che racchiude le cose, Per scoprirne l’essenza, Per assaporarne il gusto, Per godere dei suoni e dei colori, Per toccarne le forme… Tutto ha un’ANIMA nascosta La nostra forza è scoprirla e questa forza è Vita! Votami

Le presenze che Contano

Contatore accessi gratuito Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata? Ti dono, se vorrai, questa noia già usata: tienila in mia memoria, ma non è un capitale, ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro non vale... D' altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni e pago la mia casa, pago le mie illusioni, fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi, aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare, bere, leggere, amare... grattarsi! (canzone quasi d'amore-Guccini)
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