Chissà quante donne si chiedono cosa si prova nel mettere al mondo una vita…
Chissà quante non lo hanno mai saputo e non lo potranno mai sapere…
Chissà quante, impaurite, hanno detto “No” a questa esperienza che unisce in un “per sempre” una madre ed un figlio…se gli permettiamo di accedere tramite quel primo respiro…
Per cinquant’anni Gigliola ha aiutato giovani donne a vivere il momento più bello della loro vita.
Gigliola, racconta l’unicità, il mistero e la poesia di ogni parto e l’attesa, l’emozione, la gioia di ogni madre.
La nascita di ogni essere umano implica la partecipazione del Creatore che gli ha infuso l’anima come al primo uomo. Forse dipende da deformazione professionale (ho fatto per 50 anni l’ostetrica), ma mi sembra che la donna sia più vicina, più partecipe a questo grande mistero forse perché l’accendersi della prima scintilla della vita umana avviene all’interno del suo corpo. – Gigliola Borgia (ostetrica)
“Vita, sorgente che scaturisce da una culla e si getta nella pienezza dell’eternità”.
È così straordinario, miracoloso, quello che avviene nella donna fin dal concepimento del figlio! la prima “culla” del bambino, l’utero materno, che dai pochi centimetri di spazio iniziali può arrivare a dare comodo asilo fino a termine di gravidanza a un bambino (anche a più bambini nel caso di gemelli) di peso rispettabile. Gli scambi, i messaggi che intercorrono fra la mamma e il bambino nella frenetica attività vitale durante la vita prenatale rivelati ampiamente dalle ricerche scientifiche, sono un vero prodigio che dilata non solo i confini del suo corpo, ma di tutto il suo essere…
Ho avuto il privilegio di assistere mamme di tutte e quattro le razze umane e sempre mi ha colpito questa uguaglianza: stessi comportamenti e reazioni, uguale vocalità, uguale atteggiamento di attesa di qualcosa più grande di lei. La legge di natura non fa eccezioni e certe sovrastrutture create dall’ambiente, dall’educazione crollano, riportando la donna a uno stato primordiale. Tutto questo si verifica anche nella più indesiderata maternità.
Rifiutata in un primo tempo, una volta accettata gratifica la donna di questa esperienza di donare la vita che non ha l’eguale nel vissuto umano.
“Ho sentito che creavo”, mi ha detto una ragazza che si trovava in una situazione talmente difficile che non le permetteva di tenere il bambino con sé…
Questo bambino, non ancora nato, è stato concepito per una grande cosa: “Amare ed essere amato”- M.Teresa di Calcutta
Siamo tutti artefici del proprio destino, dotati di libero arbitrio fino al confine della nostra vita, non quando la vita appartiene ad un altro essere umano, che per nascere, vivere in questo mondo, ha bisogno di noi!










E’ emozionante leggere questa pagina, tenerissima l’immagine…
ho pubblicato un post su mia madre alcuni giorni fa e pensavo a quant’è forte il mio legame con lei, a quanto lo sia sempre stato, prima ancora che io nascessi… che bello tutto questo…
quando vedo il buio intorno a me e non so uscirne, penso che c’è, comunque, qualcosa di buono nella mia vita: l’essere madre.
ho vissuto ciò che dici, tre volte.
una non è andata, ma le altre due sono la mia forza, la mia gioia, la mia ansia, il mio dolore, la mia rabbia.
vita.
le ostetriche che ho avuto accanto, nell’esperienza del parto, sono state donne fredde.
ho trovato, invece, nel medico che ha portato alla luce la mia piccolina quel senso del miracolo che descrivi così bene. non dimenticherò mai il suo bacio dopo la nascita, in un certo senso mia figlia è anche un pò sua.
quanto a Dio, mia cara Mayra, è un discorso complesso.
Pensiamo in modo diverso, rispetto la tua idea ma non la condivido.
Agnostica per cultura, emozione, ragione.
UNSALUTO ED UN GRAZIE A TUTTE VOI…CI SI “RIVEDE” FRA UNA SETTIMANA
PIù O MENO…
MAYRA
una vita, credo sia la cosa più bella, più grande e più importante che si possa creare…
…spero di avere anch’io un giorno, una creatura mia!
A presto, Mayra.
Io sono contro l’aborto da sempre.
Sinceramente per esperienza sia di lavoro che personale ho sentito le ostetriche delle personalita’ abbastanza fredde e distaccate nell’evento per il quale stanno dando anche loro il loro fondamentale contributo… che dire per il resto, dare e concedersi ad una nuova vita ti porta in un mondo di sensazioni ed emozioni cosi’ forti e indescrivibili che non c’e’ null’altro da fare che cercare di non sprecarne neppure una briciola e ringraziare il Signore per questo dono.
un caro saluto amica mia
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