
Il sole scioglie nodi, mette tutto sotto la stessa luce, più chiara e trasparente, sostiene la mente nel mettere a fuoco tutte le venature di una storia caduta nella rete, i contorni di una vita spesa forse, solo in illusioni.
Il cuore s’incendia, divampa
E cerca ancora te.
Come ti devo invocare?
Ma non c’è alcun mare d’amore dove approdare, solo un oceano di male dove far affondare tutti i ” se” ed i milioni di perché.
Tu cerchi le mie conchiglie, le bagni e poi ti ritrai.
Ogni volta Mi si illumina il cuore.
Giace sul mio fondo.
Ora Mi difendo, sono rimasta io sola sul bagnasciuga, dalla parte del cuore.
Capita che ti svegli un giorno e ti metti giù a piangere come una bambina, senza un preciso perchè.
Capita che ti (ri) svegli sotto una pioggia di ceffoni, lunghi quanti gli anni che demograficamente hai, ma che addosso senti molti di più.
Capita che ti senti spalmata addosso l’unguento di quell’amore che lui sembra non (ri) conoscere più. L’odore lo annusi forte, e vivo si mescola alle tue lacrime, e non va via.
Come farò a trovare la forza di estirparlo da me, quando nasce un nuovo giorno, e lui sarà andato via con la marea?
Sul fondo sabbioso delle sue ragioni, cerco una pace da donare al mio cuore, una morte che risuoni nella mente, come un amo ingannatore di speranza cui non abboccare.
Come far comprendere al cuore che quell’isola battezzata “Noi due uniti nell’anima”,costruita insieme, ha lo sguardo altrove, nuovi orizzonti da conquistare, che non gli apparterrà più?
Lui è il mio respiro profondo.
L’attimo d’eterno che più non scompare,resta tra pelle e cuore,sospeso a brillare come una gemma luminosa incastonata.
Il cuore non tace, balza fuori a farsi voce, diventa eco di una realtà invisibile, che s’intreccia ai sogni, per diventarne Senso, immensamente Grande.
Ogni giorno una parte di me, ripeterà il suo nome, perché lui è nel vento che soffia nella mia anima.

E’ come recarsi ad una cena di famiglia e non poter partecipare; si frappone una gelida finestra.
Di un vetro bello spesso, antiproiettile, anti-incontro: ed io ti guardo raccogliere illusioni e conchiglie distese nel cielo, con la voglia di volare ancora… senza catene.
La nostra cena si consuma qui, dove frega quest’ultima onda…
Il mare porta a riva i suoi tesori, ne ruba l’anima per lasciarli in preda al destino…
Va e viene nelle conchiglie, inondandole e svuotandole.
Loro sono le sue guardiane, odono risuonare forte la sete di ricevere ancora le onde delle sue carezze, sono custodi di odori senza poter mai trattenerne l’essenza del suo sapore!










DONNA… CREATURA MERAVIGLIOSA
LETTERA DI CONCHIGLIA DELLA SANTISSIMA TRNITA’
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È necessario e urgente che la donna riscopra la propria identità. La donna deve rientrare in se stessa
e riappropriarsi della propria essenza femminile creatrice. La donna in Dio ha capacità intuitive e pratiche superiori, volte a trasformarsi fluidamente per il bene personale, della famiglia e della società.
È ESTREMAMENTE IMPORTANTE CHE LA DONNA PRENDA COSCIENZA DI QUESTO.
L’Umanità non può migliorare socialmente se la donna, rifiuta il ruolo stabilito per lei da Dio.
La donna è una creatura meravigliosa se è in Dio, e Maria Santissima ne è l’esempio eccelso.
Maria Santissima non va guardata come un essere irraggiungibile, va guardata come imitabile.
Il Padre ha previsto ruoli diversi per l’uomo e la donna, pur nella parità dei diritti umani e sociali.
I ruoli non sono stabiliti sulla carta ma nel DNA di ciascuno. Sovvertire l’ordine naturale provoca squilibrio psicofisico che si manifesta in varie forme e le malattie non ne sono escluse.
La donna per natura ha necessità di tempi diversi dall’uomo, dai ritmi primieramente pacati. Questi ritmi pacati, se rispettati, portano la donna all’ascolto, all’accoglienza, alla tenerezza, all’amore, all’ordine, all’organizzazione, alla gestione, alla maternità, e quindi alla Vera Vita in Dio.
Creando squilibri nei ritmi, la donna si trova ad affrontare un territorio ostile poiché non compatibile alla propria essenza. Sforzandosi di essere ciò che non è per natura, adeguandosi a comportamenti maschili, da se stessa si obbliga a dividersi in due.
Ma è la parte femminile che obbliga se stessa ad agire in modo innaturale.
Una volontà ferrea induce la donna a comportarsi come un uomo, pur dovendo comunque esercitare il ruolo che le compete. Ed ecco allora che vive erroneamente due vite, due situazioni lavorative, quindi con doppie preoccupazioni e doppie complicazioni. Ma chi è colui che divide? Satana! Gli è riuscito davvero bene di ingannare la donna, facendole credere che l’emancipazione è, e deve essere, fuori dell’ambito familiare. NIENTE DI PIÙ SBAGLIATO!
Se la donna non riuscirà umilmente a ritornare sui propri passi, la famiglia e la società, crolleranno definitivamente. La donna che esclude la maternità, e la controlla in ogni modo, adattandola alle proprie esigenze personali fino ad abortire, è una donna che coopera alla distruzione dell’Umanità voluta da satana. Questo tipo di donne non sono figlie di Dio.
Se lo fossero si comporterebbero da donne come stabilito all’Origine da Dio. È il tempo nostro che conferma queste parole. Sono i risultati disastrosi che mostrano gli errori compiuti. Sono le famiglie divise che rispecchiano la società divisa, e ciò che è diviso perde forza, quella forza che viene solo dall’unione. Dio ha donato alla donna la capacità di « pro-creare », cioè continuare a creare ciò che il Padre ha già creato.
SE LA DONNA RIFIUTA IL SUO MANDATO NON È PIÙ DONNA.
Non è più la creatura meravigliosa che Gesù ama tanto in Sua Madre Maria, LA DONNA.
Desidero rimanere in silenzio dopo queste parole. Un silenzio che deve farvi meditare sulla Vita e sulla continuità della Vita, poiché il Padre desidera che il Suo Capolavoro sia figlia, donna, sposa e madre.
Conchiglia
“SENZA MAI TRATTENERE L’ESSENZA DEL SUO SAPORE”,
dici,Mayra? Ma se ne hai penetrato la Bellezza,non è quella l’essenza? Poi poi poi,tutto è più.Gli occhi ti rideranno sempre perchè tu sai essere tuo per complicità d’appartenenza.Dolce e cara cara amica…Bianca 2007
sei tu ke adesso devi guidare la barca…da brava nocchiera supererai l’onda avversa…e troverai un porto sicuro…ma questo porto potrebbe essere anke molto lontano..da quello dove tu vuoi approdare..e vedrai ke tutte le conchiglie luccicheranno al sole che guidera’ la tua vita ….
proprio lí, tra pelle e cuore…
LA CONCHIGLIA
è un grande orecchio,Mayra.Ascoltarlo senza volergli carpire il segreto di quei mille echi di voci che dal passato emergono fondendosi al presente è dargli futuro d’eternità.Guai infrangerequella sottilissima barriera di suono.Ancora peggio è resistergli! Ti tengo sul mio cuore amica di mari…Non aver paura,l’”essenza” è solo in una goccia.Lascia che dolcemente scenda sulle tue labbra protese.Bianca 2007