Sono passati solo 8giorni dall’anniversario della mia nascita…
Eppure non è poi così lontano quel 6 luglio 1973…
Certi ricordi non sono affatto sbiaditi.
I colori si mescolano ai sapori, le cadute ripide come sconfitte, le scoperte inaspettate,gusci d’uova frantumate dove non sempre trovi sorprese gradite.
Ed è ora che non corri più dietro un aquilone, e diventi GRANDE!
Il mio papà mi faceva tante foto da bambina.
e poi quando lui diceva “piccola” lo guardavo e lui scattava.
Fingeva di darmi i baci e poi invece mi faceva un pernacchio tra la guancia e il collo e io urlavo “laaasciamiii”
Era quello che desideravo:Essere rincorsa.
Come un rabdomante in cerca dell’acqua, i miei passi mi guidavano già verso un profumo che non poi non avrei mai dimenticato.
Ed io lo osservavo con occhi attenti, allungandomi sulle punte, cercando di rubare i segreti della ricetta perfetta.
Lui allora, si metteva il “mantesino” come i veri mastri pizzaioli ed immergeva le mani nella farina, impastava, infornava poi con arte…
Noi affamate divoravamo quella bontà, unica espressione di quel “ nutrimento d’amore” che non aveva voce.
Lui, che con le parole non andava poi tanto d’accordo…Viveva di mancate verità e seminava bugie.
Era un costruttore di aquiloni…
Vederlo al mio fianco mentre mi accompagna all’altare, e mi affida al mio uomo
È un sogno che non si potrà mai più realizzare, perché per me il matrimonio è uno solo, come il padre. Lui decise di non esserci quel dì…
Da 13 anni, ho deciso che mi lascio tutto alle spalle e vado avanti per la mia strada…
Dopo un po’ impari la sottile differenza tra tenere una mano
e incatenare un’anima.
E impari che l’amore non e’ appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non e’ una sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
E cominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta
e con gli occhi aperti
e la grazia di un adulto,
non con il dolore di un bambino.
E impari a costruire le tue strade oggi
perché il terreno di domani
e’ troppo incerto per fare piani.
E impari che il sole scotta se ne prendi troppo
perciò pianto il mio giardino
e decora la mia anima
invece di aspettare che qualcuno mi porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei forte davvero,
che vali davvero.










Il pensiero di un Viandante