Lui era lì, seduto su quei gradini di pietra sfatta,con l’aria di chi non sa che cosa aspetta….con lo sguardo che insegue l’ orizzonte invisibile di pensieri fumanti…”Chissà se mi hai amato davvero…chissà se il tuo amore è nato a prima vista…” Si contorceva in aguzzi infiniti punti di domanda, imbavagliato da nodi alla gola, affogava nelle sabbie mobili di dubbi e dune di paure asfissianti… Cercava ovunque il suo volto, nella resa del giorno, nell’ultimo anelito di sole… Cercava il suo respiro nelle spire dell’onda che lenta andava incontro alla notte…
…Frugava come un ladro, nell’umore che viene dal sale, nelle conchiglie che s’impigliano in sospiri…mentre l’idea di lei era un lampo che gli tuonava dentro l’anima!
Eppure…gli sarebbe bastato un solo raggio a scaldargli il cuore…una sola grande verità, splendente più del sole, l’avrebbe invaso di calore….
Un guizzo di vita fra le palpebre socchiuse, un battito in quella mano tesa!
La luce di un sorriso è il raggio che aspettava, il fiore di un domani che li avrebbe portati altrove, fuori da ogni addio…senza più alcuna distanza fisica, sospesi a pelo d’acqua nella pienezza emotiva.
Persi nel mare del dare e prendere senza misura!










Bello! Non so che dire! Mi rimane da dire solo una cosa: voglio leggere il tuo libro!